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Tomo XIX. [Supplimento.]
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q58 Colombella

gesso,la qual forma è la più solida, risul-tandone tante machie disposte a scac-chiera.

Il buon collocamento però e la co-struzione ben intesa della colombaia,non sono sufficienti se non si avrà curadi mantenerla in buon essere. Una delleprincipali avvertenze necessarie è quel-la di levarne ad ogni tratto il fimo o co-lombina, il cui cattivo odore grande-mente incomoda i colombi e può anchedivenirvi causa di infezione. Si ha unaprova del disgusto che reca ai colombiil loro fimo nel vedere come vadano sem-pre a posarsi nelle nicchie più alte e piùdistanti dal suolo. Devonsi pure levarei colombi morti o malaticci, e nettare lenicchie ben bene. Giova imbiancare an-che l’iulei'no.delle colombaie e depura-re 1’ aria bruciandovi dei fascetli di pa-glia. Yidersi parecchie colombaie essereper difetto di tali cure, e per poca mon-dezza abbandonate dai colombi, e pron-tamente ripopolarsi allo ristabilimentodella nettezza. Del modo di popolarele colombaie e di trattare i colombi par-leremo a suo luogo. (V. COLOMBO.)

(De Perthcis.)

COLOMBANA. Sorta di uva dolce,carnosa e piacevole, non che il vitig.noche la produce. (Alberti.)

COLOMBANO. Sorta di vino bianco.

(Alberti.)

COLOMBE. Fasci di fili che forma-no la estremità di un cordone, e che siconnettono con una delle loro cime adun uncino e mediante questo ai cor-doni d’una gomena che si vuol cornine!tele, e coll'altra estremità alle manovel-le che servono a dare il torcimento ne-cessario agli stessi cordoni.

(Stratico.)

COLOMBELLA. Colombo salvaticominore del colombaccio.

Colombina

COLOMBINA. Abbiamo veduto al-1’ articolo colombaia quanto importi le-vare il Dmo dei colombi per la silute diquelli e varii sono i metodi a td fineseguiti. Alcuni non la tolgono ch> treo quattro volte all’anno ; altri ad ognisettimana la raccolgono ponendo deilaterra sminuzzata in sua vece e cangian.do questa in capo a un’ altra settimana.Questo fimo è uno dei letami più attiviche si conoscano essendo quasi affattoscevro di paglia, nè contenendo altre so-stanze straniere che delle penne, le qualisono assai ricche aneli esse di materia azo-tata ridotta allo stato cenveniente di di-visione. Questo ingrasso diseccato e con-servato al coperto è senza dubbio il piùricco fra i così detti letami; aa ha peròassai meno azione degl’ingrassi polveru-lenti ottenuti dai resti animali.

Gli agricoltori intelligenti conosconogli eccellenti effetti della colombini. e novanno in cerca da lungi. Nei grandi po-deri del Passo-di-Calais le colombaiesono numerose ed assai popolate; affit-tansi di anno in anno o per varii anni,in ragione di ioo franchi per la colombi-na che si può raccorre in un anno da 600a 65o colombi, Una colombaia di questagrandezza produce una grande vetturadi colombina, che costa quindi essa pu-re iou franchi. Una vettura di questoletame può servire a fecondare 80 ari,e per conseguenze la concimatura d’unettaro costa tiS franchi, senza le spesedi trasporto che la fanno ammontare acirca 200 franchi. La si adopera princi-palmente nella coltivazione di quellepiante che hanno applicazioni industria-li siccome il lino, il colsa ed il tabacco,

Crediamo non siavi angolo d’Italia nel quale non usisi tanto la colombinache la pollina, che ha con essa mollaanalogia, a letamar le campagne, sebbenenon vogliamo dissimulare clic in qualche

(Alberti.)