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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Coltivazione

metodo di coltivazione ; poscia finiremocon alcune considerazioni utili a dirigerel’agricoltore nelle sue applicazioni inuna delle parti più difficili della ammi-nistrazione d’ un podere.

I. Delle cagioni generali che influisco-no sulla scelta d' un metodo di col-tivazione.

Classificheremo quanto riguarda que-ste cagioni in tre parti e di ciascuna se-paratamente diremo.

i. Del sistema cC economia rurale.Se si suppone che un podere rurale qua-lunque, abbandonato per qualche tempoalle sole cure della natura, venga ad untratto posto fra le mani d’un agricoltoreistruito ed intelligente, la prima cura diquesto, dopo aver fatto un 1 indagine re-golare e compiuta su tutte le circostanzefisiche, politiche, agricole e commercialinelle quali si allrova il podere, dev’ es-sere quella di esaminare quale sistemadi economia rurale si possa applicargli.

Tre sistemi si presentano; quello cheha di mira esclusivamente la produzionedei vegetali ; quello nel quale i prodottianimali sono all’ opposto lo scopo quasiunico della intrapresa, e finalmente unsistema misto o che partecipa più o me-no dei primi due. Vediamo in qual casodivenga più particolarmente applicabileP uno o 1’ altro di questi sistemi.

Dei prodotti vegetali. Nel sistemaeconomico in cui i prodotti vegetali so-no il solo od almeno il principale scopodello stabilimento , le coltivazioni chepossono entrare in questo sistema sonoquelle delle foreste, delle praterie, degliorta o8'i degli alberi, e arbusti che han-no applicazioni industriali, e finalmentequelle cf’ ogni sorta di vegetabili utiliche ci procura 1’ agricoltura.

Talvolta la piantagione o la colturadelle foreste vieuo imperiosamente vo-

CoLTIVAZIONE I

luta dalle circostanze locali; ora è unterreno in paese montuoso, di rapidopendio e di accesso difficile, sul qualesarebbe impossibile condurre l’aratro, eche non dà se non se scarsi pascoli o diun meschino prodotto, od anche unatale qualità di terreno da non poternetrarre profitto che piantandovi vegetalidi natura legnosa ; ora è un terreno insituazione più o meno orizzontale ed inpianura, ma di tale composizione, o sog-getto alla influenza di tali circostanze lo-cali, che sarebbe impossibile, senza gran-di sforzi ed anticipazioni di capitali spro-porzionate ai risultamenti che si otter-rebbero, e di destinarlo ad altro che allacoltura degli alberi boschivi comuni ,come lande, terreni allagati, ec.

Talvolta invece la piantagione e lacoltura dei grandi vegetali legnosi delleforeste, risultano da una preferenza loroaccordata volontariamente, e fondala sul-la vicinanza d’un’officina che consumagran copia di legname, e lo paga ad unprezzo alto e soddisfacente; e sulla esi-stenza di varii rami d’industria nei din-torni, la cui materia prima sia il legna-me od altri prodotti delle foreste; sullariunione ad una certa distanza di popo-lazioni ricche ed industriose che consu-mano molto legname e lo pagano assaicaro; sulla esistenza nel podere medesi-mo d’un fiume sul quale si possa farviaggiare il legname in zattere o sullebarche con tenue spesa inviandolo in cit-tà importanti e in luoghi ove se ne facciagrande consumo ed ove abbia sempre unalto prezzo ; o finalmente sulla vicinanzadi arsenali militari, o marittimi di costru-zione, ovvero sopra facili mezzi di co-municazione con questi vasti stabilimentiove consumarsi enqrmi masse di le-gname.

La coltivazione esclusiva delle prate-rie permanenti non è utile che quando