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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Coltivazione

formano un piccolissimo ramo della eco-nomia rurale.

Dei prodotti misti. In un jistema mi-sto d’ economia rurale si cerca di otte-nere tutto insieme prodotti vegetali edanimali in proporzioni oltremodo varie,ma che negli stabilimenti rurali, direttisecondo i buoni principii di una coltiva-zione avvicendata, dipendono da alcuneregole fisse generali.

Le circostanze che possono indurreun intraprenditore a scegliere un siste-ma misto di economia rurale, il solo on-de ci occuperemo nel seguito della pri-ma parte di questo articolo, sono quelleche più spesso presentansi nella dire-zione degli stabilimenti rurali. Talvolta,per esempio, induce a ciò il bisogno diprodurre da sè gl’ ingrassi necessarii ariparare lo spossamento del suolo, talorala diversa esposizione dei terreni com-ponenti il podere, il loro stalo di mi-glioramento, la necessità di moltiplicare,variare e perfezionare i prodotti dellostabilimento, e di trovar loro uno smer-cio più sicuro e più esteso riducendolisotto una forma piuttosto che sotto unaaltra, ec. ; ragioni tutte senza dubbio dimolto interesse, ma che qui non possia-mo discutere, e su alcune delle qualiparleremo più innanzi trattando del pia-no di coltivazione.

a. Del sistema di coltivazione. Sicomprende che siccome tutti i rami del-1’ economia agricola possono avere unaparte più o meno importante nell’utiliz-zazione d'un podere col sistema misto,cosi vi sono molte combinazioni misteciascuna delle quali costituiscono ciòche noi chiameremo un sistema di col-tivazione.

I principali rami dell' economia agri-cola che possono entrare in queste com-binazioni , o concorrere al sistema dicoltivazione che si adotterà in uno sta-

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bili mento rurale sono: 1 . la coltivazio-ne delle terre arative ; a. quella dellepraterie naturali, e permanenti; 3. ipascoli; 4- quella di certi vegetali peruso delle arti, come la vite, 1’ ulivo, glialberi da frutta, e simili; 5. i boschi eforeste ; 6. gli stagni alternativamentecoltivati e coperti d’ acqua.

Le più possenti cagioni che possanopersuadere un amministratore a desti-nare alcune porzioni del,suo podere aduno o ad altro ramo dell'economia agri-cola sono le medesime che abbiamo an-noverato, occupandoci del sistema eco-nomico, massime quando il podere perla sua posizione o per le sue circo-stanze prestisi a varii di questi ramipromettendo di renderli utili.

Varie altre cause possono ancora in-fluire su questa determinazione e fra al-cune di quelle che possono presentarsipiù generalmente citeremo, ad esempio,le necessità di stabilire in alcuni luoghidei boschi e foreste per formare de’ ri-pari e guarentirsi da’ venti struggi tori onocivi alla vegetazione o per procurarealla terra del podere una salutare fre-schezza ed impedire che si asciughinodi soverchio ; i bisogni di riunire in ista-gni le acque che potrebbero produrràdei guasti e di dar loro un utile impiegapegli adacquamenti o per dare motoialle macchine dello fabbriche agricole oprocurarsi le acque necessarie a tutti ibisogni del servigio; l’obbligo di stabi-lire una esatta distribuzione de’lavoriannuali; finalmente ragioni particolari d:comodi agricoli ed amministrativi 0locali.

Faremo tuttavia osservare ehe i vari!rami dell’ economia agricola, riguardalicome parti d’un sistema di coltivazione,non sembrano avere tra loro che unoscarso numero di relazioni necessarie, e.che egli è solo allora quando stndiansi