276 Coltivazione
chiali che possono,sino ad un cerio punto,farne le veci, e della coltivazione di quel-le piante che affogano le erbe cattive, conla coltivazione di quelle che tendono afavorire la moltiplicazione di esse. Se leterre non fossero abbastanza nette deesicombinare il piano in maniera da ren-derle tali nel più breve tempo possibile.
Un buon piano di coltivazione dev’es-ser tale da conservare alla terrtj la suafecondità ed anzi da accrescerla, quandoil suolo non abbia ancora acquistata tut-ta quella ricchezza che la sua naturacomporta. Questa importante condizio-ne dee sempre aversi di mira da ogniamministratore che non voglia dissipareinutilmente una parte del suo capitalefondiario.
Finalmente un piano di coltivazionedee soddisfare ai principii ed alle condi-zioni di un buon avvicendamento qualisono indicati a quella parola non che al-1’ altra rotazione.
2. Delle condizioni amministrative.Le condizioni cui dee soddisfare un pia-no di coltivazione, considerato sotto l’a-spetto amministrativo, possono distin-guersi in condizioni economiche e incondizioni commerciali. Incomincieremodalle prime.
A. Per quanto alle condizioni econo-miche, il‘piano dev’ essere combinato inguisa che egli produca : 1. i raccolti piùabbondanti possibili sopra una data e-stensione di terreno ; 2. i raccolti piùsicuri. Queste due condizioni sogliono.ottenersi quando siansi ben osservatequelle che vennero da noi consideratecome semplicemente agricole, e che e-sponemmo precedentemente ; 3. i raccol-ti che danno un maggior prodotto net-t '. Invero non basta aumentare il pro-dotto greggio di un podere, ma ciò chep ù importa si è di accrescere il prodot-to netto che è la vera sorgente degli in-
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troll! e costituisce la pietra di saggio delmerito d’ un piano di coltivazione. Siaccresce il prodotto netto allorquando, ilpiano soddisfacendo a tutte le condizio-ni anzi esposte, ottengonsi da una stessasuperficie e colle stesse spese prodottipiù abbondanti, più perfetti o di mag-gior valore ; allorché combinasi questopiano in maniera da ottenere senza gran-di spese o senza diminuire la feconditàjdel suolo moltiplici raccolti, o un piùfrequente ripetersi dei vegetabili di mag-gior pregio o di quelli che possono fa-cilmente cangiarsi in altri prodotti ricer-cati e di facile smercio. 11 piano di colti-vazione inoltre non dee soltanto prefig-gersi di dare un raccolto abbondante,certo è che produca il maggior prodottonetto per un anno soltanto, ma questivantaggi devono essere permanenti.
Un piano di coltivazione dee inoltreesser tale da potersi con facilità applica-re praticamente. Egli è d'uopo perciò chesoddisfacciasi alle condizioni seguenti.
1. Che sia proporzionato ai capitalideU’inlraprenditore divisi sull’ estensio-ne di terreno che egli coltiva, dappoichétutti sanno che per una data superficiedi terreno occorronq assai più capitaliallorché adottasi un piano di coltivazionealternata, di quello che col sistema trien-nale, e che quante più sono le piante dipregio e che spossano la terra, tanto mag-giori anticipazioni fan di bisogno percoltivarle.
2. Adattarsi al numero, allo stalo in-tellettuale ed al grado d’istruzione degliagricoltori. Dovunque mancano le brac-cia riesce difficile eseguire con profittoun piano di coltivazione nel quale oc-.corrnno molti e ripetuti lavori ; spessoancora si incontrano insormontabili dif-ficoltà allorché questo piano esiga delleoperazioni superiori all’intelligenza od al-le cognizioni pratiche dei villici ed operai