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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Coi.tivìzione

ììenza a si caro prezzo acquistala, quanil 1 anche queste perdite stesse non l'aves-sero ridotto all’impossibilità di cercareuna via migliore. Sarebbe quindi moltoimportante che ciascuno potesse rinve-nire un sistema di coltivazione, non giàil migliore possibile, ma tuttavia appli-cabile alle circostanze in cui trovasi col-locato, e d’altra parte semplice, di facileesecuzione, e cui non occorrano grandianticipazioni di spese, dimodoché nonpossa per conseguenza cagionare perdi-te di qualche rilievo. Converrebbe perqualche tempo attenersi a questa manie-ra di coltivazione, seguendo la quale,l’uomo cui mancassero le neccesarie co-gnizioni potrebbe acquistarle senza gra-ve suo rischio, purché volesse attenta-mente applicarsi ad osservare e studia-re i fatti. Dirigendo le sue operazioniegli imparerà a conoscere le sue terre,gli uomini coi quali ha fare, e le diver-se circostanze che devono determinarlonella scelta dei cangiamenti che gli con-verrà poi introdurre nella sua coltiva-zione. Anche per un uomo già speri-mentato nelle pratiche agricole,sono tan-te e sì diverse le considerazioni che devo-no influire sulle determinazioni che egliprenderà per migliorare il suo sistema chese vuol adottare definitivamente un pia-no, prima di avere studiato per un tem-po abbastanza lungo le circostanze spe-ciali, sotto la cui influenza deve operare,correrà il rischio di commettere falli assaigravi. Quindi è che per lui pure sareb-be utilissimo il modo di coltivazione sem-plice ed economico onde abbiamo par-lato, qual mezzo atto a studiare questecircostanze, senza porre a repentaglio1’ esito dei miglioramenti che sta medi-tando con perdite premature.

Si potrà egli però trovare in ogni cir-costanza questo sistema di coltivazioneeconomico, semplice cd adattato alle

Coevi v Azi onf.

località? Non occorrono perc'iù granilisforzi nè dotte ricerche ; questo pianosarà sempre il sistema agricolo general-mente seguito in ciascun paese. Questonon è sempre il migliore possibile, anziè spesso vizioso ; ma è però tale da po-tersi sempre seguire senza rovinarsi, edanzi con vantaggio quando lo si regoli adovere. Inoltre non saranno certamentetutte cattive le varie pratiche onde que-sto sistema componesi; la abitudine ècieca, ma talvolta cercando a tentonitrova la buona maniera di fare certeoperazioni e sarebbe altrettanto irragio-nevole il disapprovare un metodo per-ciò soltanto che viene seguilo dagli abi-tudinarii quanto il condannarne un altrosolo perchè in un dato luogo non si ac-costuma. Soltanto dopo aver imparatoa conoscere coll’esperienza i vantaggi ogli inconvenienti delle varie pratiche sipotrà prendere una saggia risoluzioneper abbandonare, conservare o modifi-care ciascuna di esse.

Non esito dunque a dire, continuaDombasle, che per colui il quale mancadi cognizioni di agricoltura, e spesso an-che per quello cui quest’ arte non èstraniera, il sistema di coltivazione or-dinario del paese, ove si ha in idea diintrodurre una coltivazione perfezionata,dee formare il punto da cui si dee par-tire e la prova cui fa d’uopo assoggettarsiper un tempo più o meno lungo. Quan-do pure un proprietario faccia valereper alcuni anni il suo podere secondo imetodi ordinari del paese, le perdite, on-de corre rischio, non saranno sì graviche non vi si possa adattare per acqui-stare nella pratica del mestiere le cogni-zioni che gli sono indispensabiligiugnere dappoi a melodi meno imper-fetti; mentre invece le perdite moltograndi, alle quali si va esposti ogni qual-volta si esborsano somme considerabili