a 8o Coi, ovazione
prima di aver acquistato le pratiche co-gnizioni necessarie a farne buon uso,pongono a repentaglio la fortuna del-,l’agricoltore privandolo di una partedi gu»i capitali onda si era provve-duto.
Se un proprietario risolve di coltivareegli stesso il suo podere colla mira d’in-trodurvi de’miglioramen.ti con saggezza elentamente, cominciando dal seguire i me-todi del paese, ove abita, la sua attenzio-ne dovrà dirigersi sin dal principio e pervari anni dappoi su vari punti molto es-senziali, i più importanti de’ quali ne èqui d’ uopo indicare.
Il primo oggetto che dee richiamare1’ attenzione di quello che mira a mi-gliorare una coltivazione si è la produ-zione degli ingrassi, la mancanza deiquali è H principale ostacolo d’ ogni mi-glioramento. Seguendo il metodo delpaese non si potrà aumentare che d’assaipoco la massa degli ingrassi ; ma si po-tranno bensì meglio collocare e custodi-re i mucchi di letame, evitare fa perditadelle orine e delle acque che scolano dailetamai, raccogliere con maggior curaquelle sostanze die si possono aggiunge-re al letame, ed ottenere cosi, mediantequeste sole avvertenze, un aumento diqualche importanza nella massa degliingrassi; ma non si dee aspettarsi grandimiglioramenti per questo riguardo senon che aumentando il numero de’ be-stiami e «pecialmenle crescendo la quan-tità de’ foraggi. In generale egli è quasisempre impossibile d’ ottenere questoscapo senza allontanarsi dagli ordinarimetodi di coltivazione, ma il proprieta-rio dee prevedere sin dapprincipio chesaia questo il punto verso a cui avrà adirigere i primi suoi perfezionamenti, equindi dispórre le cose in maniera dapoter poi giugtnere a questa meta con si-curezza. Par conseguenza converrà che
Coi.tivazioxe
egli cerchi di assicurarsi, mediante espe-rienze fatte in piccolo, della riuscita chesi può sperare dalla coltivazione di variepiante da foraggio sul suolo che egli col-tiva, e sulle differenti qualità di terreni on-de qudllo può esser composto. Questeesperienze non sono gran fatto costosequando si limitino adalcune libbre od an-che ad alcune once di semi, e variandoil modo di coltivazione e le stagioni dellaseminagione, in pochi anni si giugnerà aconoscere con certezza se possansi col-'tivare con buon esito in ogni specie diterreno il trifoglio, 1’ erba medica, laveccia, le barbabietole, le patate, il ra-vizzone; ec.
Allorché con simili mezzi si avrà acqui-stata la certezza di potersi procurare unamaggior quantità di foraggio, uno deipunti, cui 1’ agricoltore dee far maggiorattenzione, si è qual genere di bestiamisceglierà per far consumare questi fo-raggi e per produrre il letame onde essoabbisognar Ogni genere di bestiami puòessere base a speculazioni molto diverse,ma in generale un coltivatore che prin-cipia non dee occuparsi di fare una scel-ta fra quelle tutte che presentano spe-ranze di lucro se non che come di cosada non tentarsi che in un lontano avveni-re. Gioverà tuttavia che vi rifletta soven-te e cerchi di procurarsi diligentementetulli i dati che possono essergli di lumein questa scelta ; ma per vari anni farà• aggiamente preferendo quella specula-zione che nel paese viene riguardata co-me la più vantaggiosa. Ouand’ egli avràun’ aggiunta di foraggio artifrziale potràallora estendere maggiormente questaspeculazione aumentando il numero deisuoi bestiami o nutrendo meglio quelliche tiene ; ed in entrambi i casi stu-diandosi d’ accrescere la massa de’ suoiletami ; potrà ancora, a misura che ot-terrà foraggi per nutrire il bestiame