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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Coltivazione

nella/stalla, sopprimere progressivamente1’ uso de’pascoli, ùella qual maniera ac-crescerà notabilmente la proporzionede’ letami ottenuti. Si sottintende pe-rò che nel cercare di stabilire delle pra-terie artifiziali non si trascureranno imiglioramenti, sovente semplicissimi e dipoco costo, che si possono fare alle pra-terie naturali, lasciate spesse volte intotale abbandono.

Nello stesso tempo che si attende adaccrescere la massa de’letami sarà d’uo-po far attenzione ad un altro punto moltopiù importante, vale ardire,alla distruzio-ne delle piante nocevoli nelle terre ara-tive, le quali, dovunque trascuratamentecoltivami, ne sono infette a grado di dareuna proporzione assai minore di raccol-ti. Il maggese essendo il mezzo più ef-ficace, più energico, ed in molti cast ilpiù economico per lo snettamento delsuolo, sarà utile assoggettarvi in turnotutte quelle terre che mostrano avernebisogno per la gran copia d’erbe cattiveonde sono ingombre. In ogni caso imaggesi avranno ad essere ben gover-nati sì pel numero delle arature che perla buona esecuzione di esse; ed è que-sto uno de’ punti, ne’ quali sarà utile dicominciare ad allontanarsi dalle pratichedifettose e dalle abitudini di trascurandodel paese.

Allora quando un proprietario si saràassicurato coi mezzi sopraddetti l’accre-scimento de’suoi letami, mediante quellode’foraggi e del numero de’bestiami, edavrà pure fatto per alcuni anni esperi-menti in piccolo sull’esito che può spera-re nelle varie qualità di terre che compon-gono il suo podere da alcuni altri rac-colti, la coltivazione de’qtiali avrebbe inquella località particolari vantaggi, comele piante oleaginose più comuni, le radi-ci per alimentare i bestiami e simili, po-trà allora stabilirsi un avvicendamento.

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vale a dire, combinare in qual ordinedebba alternare i raccolti de’ cereali odaltri destinati alla vendita, e quelli ondeabbisogna per nutrire il numero di ani-mali che gli occorrono per dargli laquantità di letame necessario al suo av-vicendamento. La scelta di questo è cosaessenzialissima, imperocché fra tutte lecombinazioni che si presentano nelle o-perazioni d’ un’ intrapresa rurale si èquella certamente che deve in seguitoaver maggior influenza sulla riuscita diessa. La combinazione delle varie con-dizioni, cui dee soddisfare un avvicenda-mento in un dato terreno, farà che si ot-tenga il maggior prodotto netto possibile;ma si comprende non potersi sperare dirinvenire queste combinazioui se nonche mediante molte cognizioni praticheed osservazioni fatte sul luogo pen smcerto spazio di tempo. Quando uno do-tato di spirito osservatore avrà coltivatoper alcuni anni un podere ; quandoavrà attentamente studiato ed esaminatotutte le circostanze che possono dargliqualche lume sui vari punti onde abbia-mo parlato, il suo avvicendamento siformerà quasi da sé, imperciocché se nepossederanno tutti gli elementi nè rimar-rà più se non che riunirli ed ordinarli.Ogni qualvolta però si crea un avvicen-damento per una intrapresa, di cui noneonoscansi perfettamente tutte le circo-stanze, o che si adotta fiduciariamenteuno di quegli avvicendamenti che si tro-van ne’ libri , è d' uopo attendersi diavviarsi per una strada fallace o di esse-re costretti a cangiar prontamente cam-mino. Quindi è che per qualunque nonsia molto versato nella pratica dell’ artelo stabilire un nuovo avvicendamentofi tal cosa da pensarvi sovente, ma danon farsi che tardi, e quando si scorgaben chiaramente, dietro i dati forniti dal-I’ esperienza, le particolarità tutte delle