Conctmabe
CONCIATORE. Nella fabbrica He!vetri, dicesi colui che acconcia la com-posizione della pasta affinchè il vetro ri-esca della composizione che si desidera.
(A. Neri.)
CONCIMAIA, to stesso che leta-maio (V. questa parola ).
(Gagliardo.)
CONCIMARE,CONCIMA TURA. Frale vai-ife cure dell’amministratore chevuole istituire uno stabilimento rurale,non ve se ha alcuna che iniluisca piùdirettamente sulla produzione vegetalecd anche animale quanto una ben intesaconcimatura. Alle parole abborimesto,concime, ingrasso; i.ETAME, può vedersiquali sostanze giovino a questo effetto, enegli articoli particolarmente destinati aciascuna di queste sostanze si troveràpiù estesamente indicato quale sia il lo-ro modo di agire, a quali terreni con-vengami e quali siano i loro vantaggi.Qui aggiungeremo soltanto che il buoncoltivatore dee cercare diligentemente diprocurarseli, allorquando li reputa ne-cessairi a conservare la fecondità alle sueterre, comperandoli o provvedendosenecon qualche lavoro, scegliendo sempreqnelli che più sono adattati alla naturadel proprio terreno ed al prezzo piùmoderato.
Giù che ora più ne interessa si è in-dicare il modo di servirsi dei concimi odei varii resti di sostanze animali o ve-getabili, la decomposizione dei qualisomministra gli elementi neCessarii al no-tiintento delle piante; anche questa qui-stione non tratteremo adesso che sottoun aspetto generale dovendo rimandareall’articolo concime, ed a quelli partico-lari; per quanto riguarda il modo specialedi produrre e di usare ciascuno ili essie<l anche i? loro valore comparativo.
I letami che producono gli animalidomèstici che maiiteiigonsi negli stabili-
CoNCIMARE Zyt
menti rurali variano di naturja e di ef-fetto sulla vegetazione, secondo la spe-cie degli animali. Inoltre anche nellastessa specie osservami molte altre dif-ferenze di effetto, le quali dipendonodalla qualità più o meno nutritiva deglialimenti, dall’abbondanza di questi, dal-l’età degli animali, dal loro stato igienico,dallo stato più o meno fluido dei letami,dalle materie sulle quali ricevunsi, dallostato di macerazione e di decomposizio-ne cui sono ridotti quando Si adoperano,ec. Egli è difficile aver riguardo a questeinfinite variazioni quando si vogliano det-tare principii generali, perciò nelle variequistioni che faranno 1’ oggetto di que-sto articolo, intendiamo d’ applicare lamaggior parte dei nostri ragionamenti aduna specie di concime normale , il qualeservirà come di tipo o di misura peglialtri concimi da quello diversi.
Questo concime nùrmale è un letamedi animali bovini in buon essere, nutritiabbondantemente nella stalla, con ali-menti in parte secchi ed in parte verdi egovernati con sufficiente quantità di lettoper assorbire tutti i loro escrementi. Que-sto letame al momento in cui se lo spargesul suolo cui dee rendere la fecondità,snpponesi che non abbia già subito unalunga fermentazione, la quale abbia vo-latilizzato una gran parte dei principiiche conteneva, ma piuttosto una mace-razione che gli abbia dato un’ apparen-za untuosa e che ne abbia ammollite eschiacciate le paglie e rese omogeneetutte le parti. In questo stato medio diumidità, quando si è adoperata perstrame la paglia, dee pesare da ?3o a760 chilogrammi al metro cubico, com-presso a quel modo come lo è quandosi carica sopra una carretta per traspor-tarlo nei campi.
Ordinariamente le quantità di letameche si trasportano si calcolano a carri ti-