Zjy Concimare
rati (la 4 0 a cavalli, e talvolta anco-ra a carrettate mosse da un cavallo. Lacarica di un carro tirato da 4 cavalli èdi 4o piedi, ossia 6a5 chilogrammi. Delresto nulla v’ ha di più incerto che laquantità di letame che si carica sopra deicarri o sulle carrette, imperocché questadipende dalla forza degli animali da tiro,dall'abitudine di quello che fa il carico edalla diligenza che v’ impiega, dalla sta-gione, dallo stato in cui sono le strade edalla distanza a cui dee farsi il traspor-to ; noi però ci atterremmo alle quantitàsopra indicate ogni qualvolta avremo quioccasione di accennare le quantità deiconcimi a carri o carrettate.
Si hanno poche esperienze sul pesodei varii letami in diversi stati. Blockcalcola che il letame degli animali bovininutriti con alimenti secchi, contenga j5per ioo del suo peso d'umidità, e un8o per ioo allorché gli alimenti sono inistato verde. Yoght in alcuni esperimentida lui fatti nel i83o per assicurarsi del-1’effetto degli ingrassi sulla produzione,trovò che il peso di un piede cubico di
varii letami e di un composto
era il se-
guente :
Buoi. Letame macerato . . .
a 6 chil.
detto fresco .....
a i,5
Cavalli. Letame macerato . .
■7> a5
detto dopo 8 gior-
ni di fermentazione.
i3,6a
detto fresco . . .
i3,5o
Composto di due terzi di lela-
me fresco e d’un
terzo di terra gras-
sa, piote ed erbe
parassite.
3o,oo.
Stabilita che si abbia la natura e laqualità di letame che vuole impiegare oche gli servirà di termine di confronto,1' amministratore per ordinare la couci-
CoNCIMARB
matura regolarmente, dovrà esaminare idue punti seguenti :
i.° Quale sarà la quantità di letamenecessario per mantenere la feconditànaturale alle sue terre e supplire allospossamento prodotto dai successivi rac-colti che otterrà, secondo il piano di col-tivazione da lui adottato.
a*° In qual guisa giugserà egli a pro-durre la quantità di concimnmzidetta, va-le a dire, ad ottenere tanto Ittame quan-to ne consuma.
Per coadiuvare il coltivatore in que-sto esame, gli presenteremo aleute pra-tiche considerazioni e varii fatti impor-tanti, la cognizione dei quali devesi al-l'esperienza e che potranno servirgli àiguida in questo importante argomento.
Del consumo dei concimi. Vedre-mo all’articolo foromethia essere la fe-condità il prodotto di due forze distintel'una cui possonsi dare i nomi di for *«,possa od attività del terreno, la qualesembra dipendere dall’ intima sua com-posizione, dalla buona combinazione deimateriali costituenti e da tutte le sueproprietà naturali o acquistate relativa-mente alle circostanze del clima, dellaposizione, ec. L' altra forza sorgente difecondità viene chiamata riccjiezza, edipende in gran parte dalle materie or-ganiche che naturalmente contiene o chevi si aggiungono colla concimatura.
Queste materie organiche, vegetali odanimali, decomponendosi a poco a pocoper diverse cagioni, somministrano iprodotti liquidi o gasosi che servono ingran parte a nutrire le piante, e gene-ralmente parlando, quanto più di talimaterie contiene un terreno, più egli èfecondo ed atto a produrre tutti i vege-tali. Poiché le materie organiche, lequali formano la ricchezza d’ un suolo,decoinpangonsi, come dicemmo, per ser-vire al nutrimento ed allo sviluppo dei