Concimi
fondanti. Ne coprono interamente lasuperficie del prato, e ne ottengonograndi vantaggi.
Anche nel comasco praticasi un talegoverno, che ivi si dà ancora ai trifogliavanti il principio di primavera. I Bre-sciani dicono letame freddo cotesti am-massi, che però mescolano ogni due mesial letame da applicarsi alle praterie natu-rali di qualunque natura ed in qualunquesituazione,ove scarseggiano di concime. Ipiù diligenti fi tengono al coperto. Rian-dandando attentamente le notizie procu-rateci, non rinveniamo usata in verun al-tro luogo se non nel modenese, ad esem-pio del reggiano, cosi utile industria. Ve-ramente non sapressimo dire se ciò siaper ignoranza ovvero per pigrizia. Qual-cheduno nel bolognese avendo comin-ciato a metterla in pratica, se n’ è tro-vato molto contento.
Non v’ ha podere in cui non vi sianoogni anno fossi da diserbare sui marginiper allargarne la superficie, elevazionidi praterie da togliere, ciglioni d’ arginida abbassare o da distruggere, aie giàcoperte d’ erba in inverno da ripulireper 1’ estate, o in breve alcuna porzionedi fondo, che si voglia ne’ campi torreall’ erbe che su vi allignano, per farneun pezzo arativo. Ora queste sommini-strar possono opportuni materiali peri composti. Si prendano vanghe o zap-pe assai taglienti e si scopra il terrenolevando delle piote più o meno profon-de, a tenore della profondità delle radi-ci, e della quantità dell’ erba. Qui con-siste tutta l’arte. Bisogna proporzionarela terra alle piante, e guardarsi bene chequella non sia in una proporzione infi-nitamente superiore a queste; altrimenteil concime rimane poco carico di buonisughi. Si potrà, volendo, aggiugnere al-le piote o zolle erbose, alcuna porzionedi letame distaila. Ciò ancor più converrà
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quando la terra sovrabbondi. Si abbiala diligenza di disporre le medesime re-golarmente , e nell’ ammonticchiarle sibadi che non siano fra loro troppo di-stanti, nè troppo compresse. Chi mancadi letame da aggiugnere, non avrà senon se a procurare d’unirvi qualche er-ba ; e sa abbia delle radici grosse, tritu-ratele prima, potrà servirsi di queste.In ogni modo anche senza questo aiutose ne otterrà un buon concime, e diverràmigliore quanto più si lascerà senzausarlo, acciò venga decomposto il piùche sia possibile.
Un altro genere di composto è piùin uso fra noi, che si mette insieme daquelli i quali vanno a raccogliere tuttele sorta d’immondezze, e gli avanzi del-le sostanze animali e vegetabili delle cit-tà e de’luoghi popolosi. Moltissime dellecittà nostre presentano nel loro circon-dario esterno simili cumuli. Questi pos-sono dividersi in due classi. Alcuni checontengono maggior copia di sostanze a-nimali,specialmente d’escrementi di gran-di bestie; ed altri che abbondano dimaterie vegetali, e sono sicuramente imigliori. In qualche luogo, come, peresempio a Rimini , sogliono per le stra-de della città stendere ( della paglia, po-nendola precisamente nel mezzo dellavia, ove sta il picciolo canaletto che ri-ceve le colatizie della medesima; e vele lasciano tutto il giorno. Di notte tempoposcia le vengono a levare, ed aumen-tano le masse dei concimi degli ortolani.Altra sorta di tali composti è ricca assais-simo di polvere delle strade. Può essereottima anche questa, ma deve destinarsiunicamente alle praterie; laddove 1’ al-tra è buonapegli erbaggi. E poi necessa-rio il lasciare scompor bene le ime e lealtre. In generale la preferenza si dà aquelle della prima sorta : in fatti nelreggiauo si pagano a carissimo prezzo,