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Tomo XIX. [Supplimento.]
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408 Concino

stronziana e colla barite, forma dei com-posti analoghi e solubili. Gli acidi solfo-rico, nitrico, idroclorico, ec., aggiunti alledissoluzioni acquose di queste Combina-zioni, non separano 1 amaro ; a caldo, lasoluzione acquosa discioglie l’ossido d’ar-gento, ma a lungo ; quest’ossido sembraridursi a scapito degli elementi combu-stibili dell’ amaro ; decompone per mez-zo dell' acqua calda il sottocarbonato dipiombo •, discioglie a caldo il perossidodi ferro idrato è si colora in rosso di gia-cinto.

Materia conciante dell’ indaco.

Questa materia ottiensi colla reazionedell’acido nitrico sull’indaco. Ila una ap-parenza oleosa, è rossa aranciona, fluidaa i 5°, ma acquista una certa viscosità to-stochè si abbandona a questa temperatu-ra dopo averla esposta ad un calore suf-ficiente per renderla perfettamente li-quida. Ha un sapore acido astringenteed amaro e precipita abbondantemen-te la gelatina. Disciogliesi nell’ acqua piùa caldo che a freddo. La potassa la di-scioglie facilmente, e la dissoluzione ab-bandonata a sè stessa depone in capo adalcuni giorni, una materia che detona colcalore.

Questa sostanza sembrò a Chevreul formata: i.° d’una materia resinoide;2 .° d’amaro al minimo ; 5.° d’amaro delWelter; 4° forse d’acido nitrico. Nefece egli 1’ analisi, trattandola con 5quarti del suo peso di sotto carbonatodi piombo per mezzo dell’acqua bollen-te. La-maggior parte della materia resi-noide, unita all’ossido di piombo, non èstata disciolta ; filtrato il liquido semprecaldo, è stato mescolato all’ acido solfo-rico ad’ oggetto di precipitare 1’ ossidodi piombo ; si è trovato perciò contene-re un poco di materia resinoide, molto

Concino

amaro al minimo e dell’ amaro del Wel-ter. Essa precipitava la gelatina. Da que-st’ analisi vediamo bene che la combina-zione di corpi, che, come l’amaro al mi-nimo e la materia resinoide, non preci-pitano la gelatina, e 1’ amaro del Welterche la precipita, formano colla loro com-binazione, un composto dotalo d’ unaenergia conciante maggiore di quella del-1’ amaro del Welter isolato.

Materia conciante delfernambucco.

Questa materia, che ha una certa ana-logia colla precedente,formasi per la rea-zione dell’ acido nitrico sull’ estratto co-lorante del fernambucco. Vi si trova, co-me nell’antecedente, una materia resinoi-de ed un amaro cristallizzabile che ras-somiglia in certo modo all’ amaro delW'elter, ma che ne dilferisce sotto piùrapporti. Questo amaro, che ha la pro-prietà di precipitare la gelatina e che sicomporta come 1’ amaro del Welter, alfuoco e colle basi salificabili riceve dallasua unione colla materia resinoide unaumento sensibilissimo nella facoltà cheha d’ agire su la gelatina.

Materia conciante dell’ aloe.

Questa sostanza, formata anch’ essaper la reazione dell’acido nitrico, vennescoperta dal Braconnot ed è congeneredegli amari del AVeller e dell’estratto difernambucco per la maniera d’alterarsi alfuoco e di comportarsi con le basi salifi-cabili ; ma ne è distinta soprattutto pelcolor porpora che comunica all’alcooleed all’acqua, nei quali disciogliesi. Pos-siede, più dell’amaro del W elter la facol-tà di precipitare la gelatina.

Materia conciante del carbon fossile.

Il carbon fossile che ha servito alle