Band 
Tomo XIX. [Supplimento.]
Seite
409
JPEG-Download
 

Concimo

esperienze che siamo per riferire, lascia-va 0,84 di coke, quando si faceva arro-ventare in un crogiuolo di platino. Centoparti di questo carbone ridotto in polve-re fina, e messe in digestione in una stor-ta con 600 parti d’ acido nitrico a 44°svilupparono dei vapori nitrosi ; e quan-do la prima azione fu rallentata, si au-mentò il calore, e dopo a4 ore si aggiun-sero altre 600 parti d’acido, procurandodi far bollire la massa e di coobare piùvolte il prodotto. Dacché l’azione deicorpi mostrò d’ esser terminata fu fattoevaporare il tutto a secchezza in un pic-colo vaso, ed il residuo pesava 170 etrattato con l'acqua calda, diede una so-stanza conciante che si disciolse nel liqui-do ed un residuocolore di terra d’ombra.

A. Sostanza conciante. —■ Concinoartificiale dell’ Uatchett. L’abbiamo ot-tenuta facendo evaporare a secchezza1 acqua che la teneva in soluzione, ctornando a trattare il residuo con unpoco di acqua ; il che operando sepa-rammo una piccola quantità di materiaanaloga al residuo color di terra d’ om-bra. Il liquore arrossava la laccamuffa ;aveva un sapore agro, un poco amaro edastringente : e precipitava bene la gela-tina e l’acetato di piombo. Il precipita-to di piombo fu lavato e decompostocoll’ acido solforico. La sostanza astrin-gente, separata dall'ossido di piombo, èstata disciolta coll’ acqua : essa non rite-neva nè piombo nè acido solforico, eperò potevamo considerarla come la so-stanza conciante pura. I precipitati cheformava colla barite e col perossido dipiombo scintillavano col calore. Quandosi evaporava a secco la soluzione dellasostanza astringente,questa era sotto for-tna d’ un estratto bruno, acido, astrin-gente, fusibile sotto l’azione del calore edeliquescente; quando si distillava, de-componevasi, sviluppando impetuosa-

Concino -409

mente acqua, acido carbonico, gas nitro-so, ec. Riconoscemmo che nel trattamen-to del carbon fossile con l’acido nitrico,si era prodotto un poco d’ amaro delWelter, il che era già stato anche dalProust ottenuto. Questo amaro era ri-masto disciolto nell’acqua, dalla quale lasostanza conciante erasi separata col mez-zo dell’ acetato di piombo.

B. Residuo color di terra cT ombra.Questo residuo è stato ridotto per l’azio-ne dell'acqua in una materia solubile edin una insolubile.

Quanto alla prima, evaporata 1’ acquache la teneva disciolta, lasciò essa un re-siduo che si trattò di nuovo coll’ acqua.La soluzione conteneva una materia con-ciante, acida, e meno solubile nell’acquadella sostanza conciante, di cui abbiamparlato di sopra. Non si fondeva col ca-lore come quest’ ultima, e ne differivaeziandio in quanto che la sua soluzionenella potassa neutralizzala da un acido,lasciava precipitare la materia conciante ;scintillava quando era distillala, dandoacqua, acido carbonico ed acido nitroso.

La materia insolubile, che è quella so-stanza, della quale parlò il Proust sotto ilnome di ossido di carbonio,ci è sembrataun composto d’acido radicale, d’azoto edi materia carbonosa. E nerastra ed inso-lubile nell’acqua. Arrossa la carta tintacolla laccamuffa, e si discioglie totalmen-te nell’ acqua di potassa ed anche nelsotto carbonato di questa base, da cuiscaccia 1’ acido carbonico coll’ aiuto delcalore. Gli acidi la precipitano colle sueproprietà primitive, senza che si ritroviacido nitrico nel liquore. Da ciò si vedepotersi considerare questa materia inso-lubile come un acido debole.

Materia conciante del carbone di pino.

Una parte di carbone di pino già 1 iscal-