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Tomo XX. [Supplimento.]
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carta assai sottite bagnata, dopo di avevaavuta la precauzione di tenere questa car-ta fra due panni per levarle 1 * umidità su-perflua onde si potesse essere caricata nelbagnarla. Pongonsi i due fogli sovrappo-sti sopra una tavoletta foderata di metalloben diritta, e copresi il tutto con varii fo-gli di carta sopra i quali sta un pezzo dipanno. Fatto ciò s’introduce la tavolettacosì caricata fra i cilindri di un torchiocalcografico, o sotto la piastra di qual-siasi altro torchio, e si strigne quantooccorre perchè il foglio scritto e quellobagnato si sovrappongano esattamente.Basta meno d’ un mezzo minuto perchèuna parte dell’inchiostro dello scrittooriginale si stacchi per aderire alla cartabagnata, e quantunque su di questa lascrittura riesca rovescia, pure si può leg-gerla diritta sul rovescio di essa, poichéattesa la sua sottigliezza e trasparenza,sembra che la impressione siasi fatta sututte e due le facce.

Se vuoisi ottenere una prova d’uu ne-ro più carico di quella che si otterrebbenel modo suindicato, Watt consiglia dibagnare la carta sottile col seguente li-core. Prendonsi goo granirne d’aceto di-stillato; vi si fanno sciogliere a 8 granirnedi sale sedativo di borrace; vi si aggiun-gono 11 3 granirne di guscii d’ostrichecalcinati a bianchezza, e- diligentementesaettati dalla loro crosta oscura. Agitasifrequentemente il liquido per 24 ore,poi lasciasi riposare fino a che abbia de-posto il suo sedimento; quindi si feltrala parte limpida per carta senza colla inun vaso di vetro e vi si aggiungonoSiamme della migliore noce di galla az-zuira d’Aleppo soppesta; ponesi il li-quido in un luogo caldo, agitandolo fre-quentemente durante 24 ore ; filtrasiposcia ancora per carta senza colla, edopo il filtvamenlo si aggiugne un litrod acqua distillala. Lasciasi in quiete per

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24 ore, è se il liquido mostra qualchetendenza a fare sedimento, se lo filtra dinuovo. Watt soggiugne potersi sostituireall’aceto qualunque altro acido vegetale,alla noce di galla la corteccia di querciaod altro astringente vegetale, e finalmen-te qualsiasi altra materia capace di anne-rire 0 colorarsi fortemente coi sali diferro ; e da ultimo che invece dei gusciid’ostrica, si può far uso di qualunquealtra terra calcarea pura.

Si può preparare anticipatamente lasua carta con questo liquido e lasciarlaasciugare, bagnandola poi con acquasemplice al momento di servirsene.

Il principale perfezionamento che siasifatto al metodo del Watt, consiste nel-l’uso d’un buon inchiostro fatto concen-trare coll’evaporazione, ed al quale siaggiugne un poco di zucchero. Pel ri-manente tutte le modificazioni fattesi al-l’apparato di pressione nulla cangiaronoal principio del Watt.

Tra i molti apparecchii suggeritisi finoad oggi abbiamo indicato nel Diziona-rio quello di Scheibler, accenneremo quidue dei più semplici, e pegli altri da-remo ai lettori la nota delle opere ovepossono trovarli descritti.

Questi due apparecchii furono inven-tati da Gaclie. Uno di essi è un torchio dascrittoio, e consiste in due grosse piastredi ghisa sovrapposte, la inferiore dellequali è stabilmente fissata ad uno zoc-colo, nell’interno del quale vi è un ras-settino. La piastra superiore è mobilesopra una cerniera od in qualsiasi altromodo, sicché possa aprirsi come i carto-ni di un libro; la cerniera può anch’essaalzarsi od abbassarsi di qualche linea perregolare lo spazio fra le due piastre eadattarlo alla grossezza di un registro fallodi un certo numero di fogli di carta sot-tile senza colla, e nel quale si pongonole copie delle lettere. Sul dinanzi della

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