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Tomo XX. [Supplimento.]
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Corda

fegtiata colle cesoie, il che mostrò che tuttii trefoli avevano portato con fona ugua-le. Questo effetto non può sembrare esa-gerato quando si rifletta che come ab-biamo veduto nel Dizione rio (T. Y,pag.21 ) la resistenza dei trefoli nelle cordegrosse essere minore che nelle sottili, e sisupponga che i Landauer aleno giunticon opportuna fabbricazione a tendereugualmente tutti i trefoli, sicché il cari-co sostenuto vi si compartisca unifor-mente. Queste corde, al dire dei gior-nali, sono altresì assai più leggere dellecomuni, poiché una corda di 5o/[ Gli, di<ma circonferenza di 3 pollici e e

lunga i i i piedi, ordita in questa ma-niera non pesò che i g libbre, laddoveuna corda comune di uguale lunghezzac circonferenza, e dello stesso numero ditrefoli pesa 5i libbre e mezza (a). Noicertamente non vorremmo stare garantidelle asserzioni dei giornali, ma 1’argo-mento ne pare importantissimo e meri-tevole d’ essere qui proposto ai fabbri-calori di corde, acciò ne tentino esito

praticamente.

Abbiamo parlato nel Dizionario alungo del cominettaggio e delle macchi-ne a tal fine inventate da Fulton. Sic-come però queste macchine sono assaicomplicate e non da tutti, e il com-mettaggio delle grosse corde esige unagran forza, cosi crediamo far cosa grataai lettori descrivendo loro un carrettoassai semplice adoperato a tal fine nellaofficina per la fabbricazione delle funi•n Anzin , e dandone loro il disegno nel-la Tav. XXIII delle Arti meccaniche.u o’ re 2 , la prima delle quali lo rap-

( a ) I'giornali donde abbiamo tratte ques e notizie non indicano di quali paesi siamqueste misure ; perciò non potemmo, coms,a m soliti, darne P equivalente in misur

«cimali.

Corda log

presenta in profilo, la seconda visto dal-I’ alto.

CCCC, è una grande intelaiatura, ca-lettata ed inchiavardata , lunga circa2 m ,<2 e larga circa o m ,y5, sostenuta datre ruote RRR a o m ,8 da terra, misu-rando dalla parte inferiore della suagrossezza ; A, asse verticale tenuto al-l’estremità inferiore nella bronzina B ein alto da guancialetti ; S, ruota dentatasostenuta dall’asse A, il quale tiene in-oltre una puleggia d’ impulsione P; T,rocchetto che ingranisce colla ruota S eche dà un rapido movimento di rotazio-ne ad un albero orizzontale che tieneil volante U, poscia l’uncino V cui sonoattaccate le ansiere od i legnuoli che sivogliono commettere ; F, corda fissatada un capo ad un punto solido, e chedopo aver fatto un giro sulla puleggia P,tiene all’altro capo una doppia stanghet-ta G cui si attacca un cavallo ; final-mente D è un timone attraversato da unbilancino, presso al quale mettonsi dueuomini che dirigono il carro. Tale si èil disegno che ci venne dato di questamacchina , e lo riportiamo volontieriperchè è semplice ed atto a dare Unachiara idea del modo di stabilire questemacchine, ma perchè produca il suo ef-fetto è chiaro che fa d’uopo che o la ci-ma della corda che si lavora opposta aquella in Y o l’attacco in L della cordaF, siano mobili e tenuti tesi da un pesoo da uno sfregamento, poiché altrimen-te la corda, non solo nel torcersi nonpotrebbe cedere all’ accorciamento, maanzi sarebbe costretta ad allungarsi.

Quanto all’ incatramare le corde edai vantaggi ed inconvenienti di questaoperazione rimandiamo i lettori all’arti-colo cavo ove ce ne siamo a lungo oc-cupati.

Nell’ultima esposizione industriale diParigi , si distinsero per la bontà ilei loro