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compenso hanno molte buone qualitàloro particolari, poiché sono impermea-bili e per conseguenza non igrometriche;sicché stando nell'acqua non marciran-no, non si guasteranno prontamente co-me quelle di canapa rimanendo espostealla pioggia, al vento ed alla polvere ;serberanno la loro forza tanto nella can-tina che nel granaio ; e, se questa si èmisurata durante il maggior calore, sipuò essere sicuri che non tradirannomai la fiducia che in esse riponesi, im-perocché il calore soltanto le ammolliscemomentaneamente, e quando la tempe-ratura s’abbassa riprendono tutta la lororigidezza ; non lorderanno mai gli og-getti che toccano, poiché, al pari dellecorde di crine, l'acqua può bensì attra-versarle, ma non mai penetrare i lorofilamenti, e portarne seco la parte estrat-tiva. Il meccanico troverà in esse dellecorde che faran presa con forza sullepulegge, e la cui elasticità darà queglistessi vantaggi che oggi si trovano nellecoregge di cuoio. Tutti questi vantaggisono da calcolarsi, poiché non sempre siha di bisogno della resistenza soltanto, ese queste corde potranno vendersi aprezzi miti non vi è dubbio che non siabbiano in molti casi a sostituire a quel-^ di canapa. È difficile prevedere qualia Pplicazioni farà di questa corda l’indu-sh'ia; bisogna perciò aspettare che di-'renga comune e passi nelle mani di tutti,che 1 orinolaio radatti al suo archetto, ilpescatore ne faccia le sue lenze., il mu-
ratore i legami de’ suoi castelli, ec. Ad°§ m modo 1 applicazione della gommaelastica a ]| a f a hhricazione delle corde èuna idea buona e si dee desiderare di'edeila diffusa ed applicata.
(Paolo Desobmeuix.)CoHnA di lino. Anche il lino servea a fabbricazione delle corde e se ne vi-< ero dei saggi nella esposizione del i 854
Corda. i 1 5
di Parigi ; i metodi di fabbricazione pe-rò sono i medesimi che per la canapa enulla abbiamo a soggiugnere di partico-lare in proposito. (Oili.eaux.)
Corda di seta vegetale. Nel i854Pavy il giovine espose cordaggi fatti conuna materia filamentosa che chiamò Sbar-rarti o seta vegetale , che gli servì a far-ne anche eleganti tappeti ed altri oggettimolto osservabili. Il privilegio esclusivoche prese 1’ inventore abbraccia l’appli-cazione di questa materia ad infiniti al-tri usi. E quasi la sola che adopeiino iselvaggi pei loro archi, per legare le lorofrecce e per cucire le loro vesti grosso-lane. Comunque sia l’industria è debi-trice a Pavy di avere pensato pel primodi farne l’oggetto d’una grande manifat-tura senza della quale non si sarebberogeneralmente goduti i vantaggi che l’usodi questa materia dee procurare. Vanifilamenti di natura pressoché simile, han-no diversi nomi secondo le regioni cheli producono ; le differenze non sono an-cora ben distinte e vi ha in ciò qualcheconfusione ed incertezza. Quando lo stu-dio, l’uso e l’esperienza concorrerannoad illuminarci su tali materie, le diflfe.-renze risulteranno più chiare, si darà aciascuna di esse un nome particolare, ele qualità loro speciali saranno ricono-sciute e classificate; frattanto non possia-mo che notare i vantaggi generali di que-sta nuova fabbricazione. I filamenti on-de qui parliamo sono quelli specialmentedel lino della Nuova Olanda (Phormiumtenax) i quali, insieme con quelli dell’aga-ve, dell’aloè, ec. sono in commercio inFrancia col nome di fili del pitie. Sonoquesti filamenti rotondi, trasparenti, omo-genei, di natura che si assomiglia a quelladel crine; grossi olla base come cinquecrini torli insieme e vanno diminuendofino a ridursi alla grossezza d’un crine; laloro lunghezza varia egiugne sino a i m ,5