i3a (Corniolo
ruote e simili oggetti proporzionati allesue dimensioni. Fa un buon fuoco e dàun carbone molto pregevole. I giovaniramoscelli servono a fare granate in queipaesi ove manca la betulla.
Le frutta del corniolo hanno un sa-pore addetto, ma grato e si mangianocrude, candite e confettate collo zuc-chero ; lasciate fermentare sole o me-sciute a frutta dolci se ne ottengono be-vande vinose. Facendole cucinare, il lo-ro sapore acido scemasi, ma quando nonabbiansi ad usare sole e si possa aggiu-gnervi del miele o del siroppo di fecula,o di succo di mele e di pere cadute dal-l'albero prima di maturare, gioverà trat-tare queste frutta senza cuocerle pernon distruggere il fermento ; le loromandorle danno dell’ olio, e si adopera-no in medicina come astringenti e rin-frescanti.
11 corniolo sanguigno ( Cornus san-guinea , Linn .,1 è un arbusto alto 12 ai 5 predi, i cui rami sono d’un rossobruno, che cresce spontaneamente nelleforeste, nei boschi e nei luoghi incoltid’ Europa, e, secondo il Linneo , anchelungo i confini dell’Asia e dell’ America .Di rado si alza a forma arborea a cagionedei molti polloni che getta dal piede, laquale disposizione e la facilità che hadi riuscire quasi dappertutto, fanno chese lo adoperi per farne siepi ; ma sicco-me ì suoi rami sono sempre diritti e sot-tili così non riescono di grande difesa.
I stuoi ramoscelli possono servire a far-ne legami, ad intessere panieri, gabbieda uccelli e simili oggetti ; i più lunghied i più diritti usatisi negli orti per far-ne sostegni ai giovani alberi ed allepiante che ne abbisognano. Comune-mente si fanno col taglio dei tronchi edei rami fascinoni da bruciare e che siius_ano principalmente per iscaldare i for-ni. Le frutta sono oleaginose, e spremute
Coreo
possono dare un terzo del loro peso diun olio che è acre e di odore sgradevo-le, ma buono per farne sapone e perarderlo nei lumi, nei quali brucia, aquanto si dice, senza fumo.
Il corniolo di fiori grandi ( Cornisiflorida, Linn. ), Questo corniolo cre-sce naturalmente nei terreni un pocoumidi della 'Virginia, della Pensilvania ,delle Caroline, della Florida e della Lui-giana, ed ivi ghigne a 18 o 20 piedi edanche fino a 3 o.. Nel 1739 venne por-tato in Europa , ove cresce a 8 o iopiedi soltanto, e fra tutte le specie dicorniolo straniere alimentate fra noi, èla più importante, sia come pianta d’or-namento, sia come pianta utile. Il suolegno è duro, compatto, pesante, ha lagrana fina e capace di ricevere un belpulimento, ha il cuore colore di ciocco-latto e l’alburno bianco. Questa piantacresce lentissimamente, e non acquistamai molta grossezza, sicché avviene dirado di trovarne nel paese natio con untronco che abbia un diametro di 9 a 10pollici, per la qual cosa non si adoperache in minuti lavori. In America se nefanno manichi pegli utensili, denti daerpici, denti da rocchetti pegli ingra-naggi, ed in alcuni paesi usansi pollonidi quattro o cinque anni per farne cer-cini da barili. La sua corteccia può so-stituirsi alla galla per la fabbricazionedell' inchiostro da scrivere, ed anchealla chinachina, colla quale ha molta ana-logia^ serve appunto agli abitatori dellecampagne agli Stati-Uniti per guariredalle febbri intermittenti.
(Loisei.ech Desi.ongchamps.)
CORNO. Le proprietà chimiche delcorno e le variazioni che subisce tratta-lo con agenti diversi , interessano learti e meritano di venire qui mentovate,siccome quelle dalla conoscenza dellequali possono derivare utili applicazioni