iy8 Corvo
maggior parla <lelle arli non potrebbero
esistere.
(SoULANGF lìODIS-
CORTO. I cozzoni e mercanti di ca-valli chiamano corto quel cavallo chenon arriva ad avere dall’apice della spal-la a quello della natica una lunghezzauguale a due volte e mezza la testa.
(Bazzariki.)
CORVATTA. V. CROVATTA.
CORVETTA. Specie di nave dajguerra della stessa torma a un di pressoed attrezzatura delle fregate, se non cheè più piccola. (Stratico.) ,]
CORVO. Considerato in quanto ri-guarda l’industria il corvo non la inte-ressa che assai poco per le sue penne, lequali servono a farne pennacchi! e sonoa tal uopo pregiate pel loro bel nero;alcune di queste penne, prese fra le piùgrosse delle ali, servono ai disegnatori.La carne del corvo è sempre dura, co-riacea e di cattivo gusto, nè mangiasiquindi che dalla più bassa classe delpopolo.
L’aspetto però sotto al quale abbiamoa considerare il corvo più a disteso si èriguardo all’agricoltura, nella quale por-ta alcuni vantaggi e molti danni, sicchétilubossi per qualche tempo se fosse ono d’interesse distruggerlo, il che pe-rò venne in oggi deciso essere di certautilità. Tarleremo quindi prima del loromodo di condursi nelle campagne, po-scia della maniera di distruggerli. Lespecie dei corvi da considerarsi sotto que-sto aspetto sono quatti ò. Ci occuperemoperò delle tre prime soltanto, rimandan-do per la quarta specie, che è la gazza,ad un articolo separato.
Il corvo propriamente detto (CorvusCorax , Linu.J abita i boschi montuosie scende assai di rado alla pianura in al-tro tempo che quando nevica; qualun-que alimeuto gli aggrada, mangiando pic-
Cohvo
coli animaluzzi, insetti, cadaveri, frutta,semi, ec., è assai vorace e digerisce consorprendente rapidità. Il non mostrarsiin pianura che quando nevica lo rendemeno pericoloso degli altri alle campagne.
Il corvo corbino ( Corvus Corrotte,Linn. ) più piccolo del precedente can-gia paese, viv'endonei climi settentrionalila state e in altri più meridionali nel ver-no. Cibasi delle stesse sostanze del corvo,segue volentieri il bifolco e mangia tulliji vermi di terra, tutte le larve degli sca-rafaggi, i rospi ed i topi portati dall’aratroalla superficie del suolo, vive anche mol-to fra le gregge e distrugge gran partedegl’insetti che le disturbano. Sono que-sti i servigli del corvo corbino , ma idanni che reca sono ben maggiori. Unoj stormo di questi uccelli può in pochei ore devastare un campo seminato di pi-selli, di fagiuoli, di vecce; sanno eglino
scoprirne i granelli col solo aiuto delìloro becco, e strappare da terra il fru-mento già spuntato, e sono poi ghiottiparticolarmente delle noci, in guisa che{quelle trutta non si raccoglierebbero seIsi lasciassero sulla pianta dopo l’arrivojdei corvi: lo stesso è pure di tutte lealtre frutta e specialmente dell’uva.
| Il corvo cornacchia ( Corvus Cornix,ILinn.d o cornacchia semplicemente, volain numerosi stormi e devasta tutte le'campagne di nuova semina per le qualiipassa. Sa meglio ancora dei precedentipenetrare un pollice e più sotto terra [tercercare i semi, e sa poi com’essi darecaccia continua ai vermi ed alle larve,ed uccidere gli altri uccelli; è ghiottodelle carogne.
| Riconosciutosi quindi il vantaggio didistruggere i corvi si studiarono a taluopo diversi mezzi alcuni dei quali arti-fiziosissimi e singolari, che annovere-remo qui brevemente. La estrema dilli"deuza dei corvi che fa in essi supporr*