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un odorato linissimo che senta da lungela polvere da schioppo ne rende difficilee poco fruttuosa la caccia a fucile. Sipuò quindi loro avvicinarsi celandosiin piccioli nascondigli detti capanneportatili (V. uccellagione) avviluppan-dosi in pelli preparate, prendendo an-che sempre de’ lunghi giri e con grandelentezza ; se ne uccidono anche molti lasera ponendosi in agguato sotto agli al-beri ove raccolgonsi per passarvi la not-te, tanto più che nelle pianure salgonoa tal fine quasi sempre sugli stessi alberi,vale a dire sui più alti. Sono opportune apigliare i corvi le trappole a molla conentro per esca una fava di palude, unaghianda, una noce o un pezzo di carna-me; gli uncini provveduti di un pisellocolto o di carne ; i lacci di crine attac-cati a lunghe corde legate all’altezza dio"',i5 da terra. Quest’ultimo mezzo rie-sce specialmente in tempo di neve spar-gendo intorno del frumento, dell’orzocotto o qualche altro commestibile. Visono altri mezzi più difficili o più incerti,boa reteda allodole la cui tratta pendevada una casa e in mezzo alla quale eraviun castrato morto, servì a prenderne acentinaia, valendosi per zimbello d’ uncorvo impagliato. Le altre specie di retiparvero poco atte a servire pei corvi.
Una maniera singolare di caccia chest dà ai corvi consiste nel porre in terrao meglio sulla neve, de’ cartocci di cartav °!li colla bocca all’ insù, in fondo aiquali mettesi un pezzuola di carne odultra esca, e la cui parte superiore into-nacasi con un poca di pania. I corvi at-tratt' dal desiderio dell’esca vi cacciano•lenirò il capo, ma allora il cartoccio siattacca alle penne del loro collo, sicchér nnanendo essi accecali ascendono in aria'"landò all’indietro finché hanno lenae S'unti a grande altezza cadono spos-5:| ti sul suolo.
Cosmetico 199
In America essendo dalla legge accor-dato un premio per ogni corvo che ven-ga preso, alcuni giovani imaginarono unmezzo quanto facile altrettanto stranoper impossessarsi di una gran copia diquesti animali. Presero eglino del granoe lasciatolo infuso in acquavite vigorosafino a che se ne fosse ben inzuppato, losparsero là dove frequentavano i corvi.Non tardarono, questi a giugnere e divo-rarono quel grano, ma con grave lor dan-no, poiché caddero ebbri e come mortie furono facile preda ai giovani caccia-tori. Questo semplice sperimento meritadi essere conosciuto e tentato anche peraltri animali frugivori, nè sarebbe la pri-ma volta che una cosa la quale a bellaprima pare ridicola o inutile divenissepoi realmente proficua ed importante.
(Uose— G.**M.)
Corvo, dicesi di mantello di cavalloe vale nero cioè del colore del corvo.
(Alberti.)
Corvo (Becco rii). Nome che si dàad alcune tartaglione, pinzette od altroconfigurate in modo simile al becco delcorvo, e che servono principalmente aduso dei chirurghi per trarre le fila odaltro dalle ferite. (Alberti.)
COSCIA di ponte o delle volte. V.ponte, spinta e volta.
COSCIALETTO. Si dicono coscia-letti que’ pannilini che mettonsi per pu-lizia intorno alle cosce i postiglioni ochiunque cavalca con alti stivali.
(Alberti.)
COSECANTE, chiamano i geometrila secante del complemento di un angoloa go gradi. ( ài berti.)
COSIMA. Sorta di pera che maturain ottobre. (Alberti.)
COSMETICO. Sotto questa denomi-nazione che deriva dalla voce grpea\rO(Tp,ù-'i che vale ornare , abbellire , inten-donsi tutte quelle prrparazioni che hanno