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Tomo XX. [Supplimento.]
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3 02 Cosmetico

acqua s’ uniscono esattamente le altresostanze mediante l’agitazione. Serve astrofinarsi il viso mattina e sera, ed asostenere i belletti sul viso per colo-rirlo.

Mezzo di togliere le rughe. Gettasisopra una paletta di ferro arroventataun po’ di mirra in polvere e se ne riceveil fumo sul volto coprendosi la testa conun pannolino acciocché non si sperda. Ri-petesi questa operazione tre volte di se-guito, poi si arroventa di nuovo la pa-letta, e vi si versa sopra una boccata divino bianco, tenendovi sopra il capocoperto d’un pannolino come la primavolta, e anche questa seconda operazio-ne ripetesi tre volte successive. Si con-tinua ogni giorno mattina e sera fino ache siasi ottenuto il buon effetto bra-mato.

Decotto pel medesimo effetto. Si fabollire dell’orzo nella dose di tre partiin trentasei d’ acqua dentro d’ un vaso,che si possa coprire. Comincia l'ebolli-zione e se la prolunga fino a tanto chel’orzo non siasi enfiato di tal maniera dafar crepare la pellicola che Io invilup-pa. Allora si cola il decotto, e vi siaggiunge ■ p di balsamo del Perù pol-verizzato, e si agita il miscuglio finchés’arrivi alla perfetta unione delle mate-rie surriferite. Devesi usare per lavarsimattina e sera. La fecula dell’ orzo di-sciolta nell’acqua è quella appunto, cherende la pelle elastica nell’asciugarsi, pervirtù di che se la vede mantenersi col-l’uso della medesima in uno stato di ve-ra freschezza.

Unguento destinato ad allontanar legrinze o rughe dalla pelle. Si fondonoin un vaso di stagno due parti di cerabianca, e se ne aggiungono altrettantedi succo fresco di cipolle, di radiche digigli bianchi, ed egual dose di miele. Siagita ben bene, dopo aver versate quc-

Cosmetico

ste sostanze nella cera fusa, per ben unir-le fra loro riducendole ad unguento fuo-ri del fuoco. S’aromatizza quello con unpoco d’olio volatile di bergamotta, 8s’impiega per ungersi le mani ed il visola mattina e la sera : assicurasi derivarneun buon effetto. Inoltre il detto un-guento produce l’effetto di dare una cer-ta consistenza e morbidezza alla cutico-la, d’onde avviene che le rughe, che siscorgevano in essa sembrano affatto spa-rite.

Pomata per conservare la carna-gione. Effetti analoghi vengono ancoraprodotti dalla seguente pomata, la qualesi compone unendo insieme le varie so-stanze che siamo ora per indicare. Siprendono 32 parti d’ olio di mandorledolci, alle quali s’uniscono i3 parli dicera bianca e si fan liquefare a bagno-maria : indi si lascia raffreddare il mi-scuglio e levasi a strati a strati; poi visi pone una parte d’ allume di rocca, sitriturano o macinano tutte queste mate-rie, ed in fine vi si aggiungono 8 a >«gocce d’olio volatile di bergamotta.

Varie altre formule o ricette si potreb-bero qui riportare, ma quelle finora de-scritte ci sembrano sufficienti all’oggettodi soddisfare ai desiderii di chi ne voles-se far uso.

Oltre ai mezzi precedenti per conser-vare e dare bianchezza alla pelle, altripure ve ne hanno per colorirla artifizi^"mente; se non che questi cosmetici di-consi propriamenti belletti, e perciòvennero indicati a quella parola cui ri-mandiamo.

Quanto alle macchie della earnagi unealtro queste non sono che malattie del-l’epidermide e quindi le sostanze sem-plici o composte che s’ impiegano p e *toglierle devonsi considerare come tantirimedii. Noteremo qui i principali.

Prima preparazione. Si presci ***