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Tomo XX. [Supplimento.]
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Costruzione

Questa interessantissima parte della mec-canica, merita certamente di essere at-tentamente studiala e più in oggi in cuila utilità delle macchine essendosi cono-sciuta generalmente, l 1 uso di esse si vasempre più diffondendo. Egli è perciòche qui daremo alcune osservazioni sul-le avvertenze necessarie a chi intrapren-de di costruire una macchina, e per me-glio trattare questo argomento suppor-remo che abbiasi a costruirne una del tut-to nuova anziché copiarne una già co-struita il che è senza confronto più facile.

Il produrre movimenti anche compli-cati non è gran fatto difficile, e vi hannoinfinite invenzioni notissime pegli usipiù comuni, e se la macchina onde sitratta non è che l’applicazione d’una for-za ordinaria si può costruirla interamen-te sulla carta, e giudicare prima di pormano all’opera della forza che dee darsiad ogni sua parte, come pure al telaioche la sostiene ; e si può anche giudi-care in tal guisa del maggiore suo effet-to. E certo che tutte le invenzioni se-condarie ed i piccoli perfezionamenti de-vono farsi sui disegni della macchinaprogettata.

Vi sono peraltro alcune particolaritàche dipendono dalle proprietà delle ma-terie impiegate e per le quali il disegnonon giova \ allora è di necessità aver ri-corso ad esperimenti diretti. Supponia-mo, a cagione d’esempio, che si tratti diuna macchina destinata ad intagliare deicaratteri sopra una piastra di rame, me-diante punzoni d’acciaio. Tutti i mec-canismi necessarii per muovere a tempoe porre in contatto immediato i punzo-m e la piastra di rame possono stabilirsicol disegno, e la macchina propriamentedetta può per intero stabilirsi sulla carta.Si può tuttavia temere ed a ragione chelo sbavatura che si produrrà intorno ad°S n i lettera per 1’ difetto del punzone

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non impedisca che la lettera vicina rie-sca ugualmente bene ; o si può anchetemere che quest’ultima lettera non dif-formi la prima se è troppo vicina ad es-sa. Finalmente quando pure non succe-desse nessuno di questi due inconve-nienti le sbavature prodottesi colla pun-zonatura potrebbero nuocere alla net-tezza della stampa data dalla piastra dirame. Questa piastra medesima non es-sendo coperta di caratteri che da unasola parte, potrà alterarsi di forma inconseguenza della inuguale condensa-zione delle sue molecole, in guisa chesarà poi molto difficile d’ averne buoneprove. Simili quistioni non possono de-cidersi col disegno ; nè vi ha che laesperienza che possa darne la soluzione.Si fecero adunque degli esperimenti inproposito e troyossi che tenendo i latidel punzone ben perpendicolari alla su-perficie della piastra da improntarsi nonsi produceva che una sbavatura insen-sibile ; che incidendo a profondità suffi-ciente, la forma dei caratteri incisi, an-che vicinissimi fra loro, non veniva al-terata ; che le piccole sbavature si pos-sono togliere facilmente ; e finalmenteche la superficie della piastra non sisbiecava per la condensazione del me-tallo ed era attissima a stamparsi dopoimprontata.

Compiuti che sieno i disegni e leesperienze preliminari quando sono ne-cessarie, il secondo passo da farsi è laesecuzione della macchina. Quelli chefanno invenzioni di questo genere nonpossono abbastanza imprimersi in menterfuesta verità ben conosciuta che per riu-scire nel tentativo d’ una nuova mac-china, e principalmente per riuscire sen-za ingenti spese, è di molta importanzail fare esatti disegni d’ ogni parte dellamacchina che si vuol costruire. Con di-segni ben particolareggiati l’esecuzione