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Tomo XX. [Supplimento.]
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Cotone

volume di quest’erbario a tergo della fi-gura del cotone erbaceo, dall’autore mi-niata diligentemente a colori naturali, silegge la descrizione di questa pianta, es’indicano le sue varietà di cotone az-zurro, giallo, lionato ed altri : si dinotail tempo della lor fioritura e maturazio-ne, la stagione ed il terreno che loro èproprio ; e narrando il luogo d’ ondeprovengono, si dice con queste preciseespressioni : Di Cipri e di Soria ven-gono portati a noi , e quivi poi si for-niscono tutta l’Alemagna e 1 ' Italia .He’ suoi Cento ricordi al buon fattoridi villa fe’ pur cenno del cotone che sicoltivava a’ suoi tempi in qualche giar-dino della provincia trevigiana l’agricol-tore non ignoto Jacopo Agostinetti, na-to nel 1567.

Dopo aver ricordati per onor dellapatria questi due autori, passando sot-to silenzio gli antiquati erbolai, ed i mo-derni botanici che parlarono del cotone,sembraci poter asserire che 1’ articolo■esento da Gruvel nell’ Enciclopedias| a uno dei più estesi trattati intornoalla coltivazione, varietà ed usi del co-tone che siansi mai pubblicati ; trovan-dosi in esso compilato quanto scrisse-10 il sassone Fleischeman, 1 ’ olandese Blom, il danese de-Rohr, non che Ni-colson, Moreau de Saint-Mery , Bajon,Ihetontaine ed altri. Non è che un e-stratto di quell’ articolo ciò che si legge111 proposito del cotone nel tomo VIdel Nuovo Dizionario di Storia nalu-r ole. Nell’anno 1 730 il cavaliere Edoar-do Berlinghieri ha stampato negli AlUdei Georgijili di Firenze alcune rego-k l ,er la coltivazione di questa pian-

1.1 • e nel i8oq, Luigi Favi della Tosea-

11.1 ha pubblicato negli Annali d'agi i-ooltura del Regno (VItalia degli esperi-'■lenti lati, Sl ,]|., mc desima pianta. È un’o-l'cia sommamente riputata ed estesa tan-

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to in linea di commercio e manifattura,quanto in proposito di coltivazione quel-la di Carlo Filiberto de Lasteyrie, nellaquale tratta sulle diverse specie del co-tone principalmente erboreo, e sulla pos-sibilità di renderlo indigeno in Francia .

Finalmente un’opera di molto interes-se per la coltivazione del cotone in Italia si è quella pubblicatasi dal celebre ( Fi-lippo Rè ).

Siccome le istruzioni di cadauno diquesti autori servirono di guida nei [lo-chi saggi da noi fatti nella coltura delcotone, così anderemo riportando snoc-ciolati i loro precetti , aggiungendoviquelle pratiche osservazioni proprie delpaese in cui scriviamo , che abbiamopotuto raccogliere, e quelle che ci ven-ne fatto di ritrarre dai pochi a noi limi-trofi coltivatori di questa pianta.

Siccome l’esperienza ha dimostrato chefra le tante specie di cotone annoveratedai botanici, due sole, cioè il gossypiurnherbaceum ed il gossypiurn hirsutumpossonsi estesamente coltivare in apertacampagna nel clima d’ Italia , così la-sciando da parte le restanti specie piùdelicate che sono pel maggior numeroarbuste ed arboree, cioè il gossypiurnbarbadense , l’ indicum , 1’ arborcum , ilvitifoliicm , e tanti altri che formano sog-getto delle cure del diligente botaniconei ristretti limiti delle sue tiepide stufe,non esporremo che le suddette primedue specie, attenendoci esattamente alladescrizione che ce ne diede il valenteGruvel, autore dell’ articolo Cotonnicrnella’parte d’agricoltura dell’EneicIope-dia , riportando proemialmente la di-chiarazione da esso l'atta, cioè, che nel-le opere sistematiche di botanica indiahavvi di più confuso ed intralciato quan-to i ditlercnti generi e specie di eulone,il (piale, variando climi e regioni, sem-brò variare carattere e denominazione.