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Tomo XX. [Supplimento.]
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COTONE

si, come in ogni sua operazione, nè perl’uno nè per l’altro degli estremi : e che,quando ripetuta esperienza non gli di-mostri il contrario nel proprio suolo,non gli gioverà di protrarre più in là del-la line di aprile la sua seminagione.

Giunto dunque l’istante opportuno,!

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quattro piedi, essendovi in tale situazio-ne minor pericolo di decubito d'acqua,ed in tal modo diminuendo il numerodei solchi verrassi ad avere minor quan-tità di terreno infruttuoso.

Disposto il campo in sì fatta maniera,ed ordinate le aiuole, gioverà qui accen-

si darà tosto mano all’opera per ridurre naie alcune regole per ben conoscere eil campo in porche, sopra le quali devesi jscegliere il seme. La maggior parte delspargere la semente. E qui dovrà di cotone da noi coltivata e che abbiamonuovo l’esperto ed avveduto cultore de- veduto coltivarsi nelle terre vicine si ècidere, se alla natura del proprio campo quello irsuto dal seme verde : veniamotorni meglio di formar queste porche assicurati che questa specie sia la più

coll’ opera del vomere, o con quelladella vanga e del badile. Ripetuta sem-pre la massima fondamentale che alla riu-scita del cotone è necessaria la più forteazione del sole, ed il più sollecito allon-tanamento dell’ umidità e delle pioggie,stabiliamo che le porche devano essereformate in declivio, rivolte al meriggiospecialmente se il suolo da seminarsi siainequabile pianura. Nell’esecuzione dellaqual opera avrassi qui da noi a seguirelo stesso metodo che pratichiamo nell’ac-comodare le porche per seminarvi i pi-selli, eh’ è stato descritto nella Memoriadella coltivazione Mestrina e Noaleseinserita negli Annali di' Agricoltura delRegno d? Italia dell'anno 1810. Il la-voratore pertanto servendosi della vangae badile formerà queste porche dellalarghezza circa di quattro piedi veneti(i m ,4 circa), rilevando il terreno dallaparte di tramontana, sicché vada decli-nando quasi un mezzo piede (o" 1 ,!^)verso il solco di mezzo giorno. Que-sta schiena ed il rilievo espongono leporche ed il seminato alla vivifica luce delmaggior astro, e li difende dal freddo.Rividerassi una porca dall’ altra conl, n solco largo un piede circa (o™, 35 )In pendice naturale, in collina, ed incostiera di qualche muraglia, le por-

cile

diffusa e che meglio convenga al nostroclima. I primi semi di questo cotone fu-rono da noi raccolti accidentalmente dal-le quisquiglie gettate via da una flatri-ce. Berlinghieri asserisce che la sementenon dev’ essere più vecchia d’ un t.nno :non abbiamo prove di quest’asserzione,ed anzi incliniamo a credere che ap-punto quelle prime nostre sementi con-tassero più d'un anno, perchè dal cal-colo fatto era più d’un anno che il co-tone, da cui le si erano staccate, erapartito dal Levante, donde proveniva perla via di Venezia . Anche Lasleyrie ciassicura, che le sementi ch’egli recò dal-la Spagna vegetarono benissimo, quan-tunque contassero tre anni.

Si abbia peraltro una grande avver-tenza nel disaminare, se il seme sin per-fezionato o incompleto, sano o guasto,proveniente da bocciuoli apertisi natu-ralmente per maturità, o coll’opera for-zata del fuoco. Nel primo caso, ed inistato di perfezione, i semi sono d’ unbel color verde, grandi quasi come ungrano di caffè, ben nutriti, aventi inte-riormente una mandorla biancheggiante:nel secondo caso sono di color nero,giallastro o rossiccio, con poca peluria,stecchiti, floscii al tatto, stenuati, vuoti dimandorla, e se la hanno è di color ran-

polrausi fare molto più larghe dei cido o bruno. Dalla freschezza poi del-