•i a 8 Cotone
ciato ad aprirsi, vedrà che le altre an-dranno susseguendole a gran passi nellamaturazione.
In questo raccolto importa di sce-gliere 1’ ora opportuna, in cui lo si può.utilmente eseguire : e questa ne’ giornisereni può stabilirsi due ore innanzi altramontare del sole : perchè in questomomento si troveranno sbocciate tuttequelle bacche che il raggio diurno avràperfezionate, e cogliendole in tal puntonon andranno soggette all 1 umidità «lidianotturna rugiada, da cui non poco sfre-gio ne viene alla candidezza dell’internocotone. Allora poi che il tempo inoStre-rassi inclinato alla pioggia, converrà pre-venire il vespertino raccolto, eseguendo-lo, se fia possibile, innanzi che piova sullamesse matura, giacché le pioggie, di granlunga piò che le guazze, imbrattano edanneggiano gli aperti follicoli. Non si do-vranno poi cogliere, sebbene si illustrinodischiusi, subito dopo cessata la pioggiao divallata una folta nebbia, ma si aspet-terà che il sole reduce o 1’ aria gli asciu-ghi sul gambo.
E pur essenziale nel raccorre gli es-siccati baccelli di spogliarli di quelle mi-nute fogliuzze che portano attaccatepresso al picciuolo, le quali,come oppor-tunamente c’insegna il flerlinghieri, e co-nobbimo noi pure praticamente, « diven-tai! nere e polverose a un dipresso comeil carbone e la Gliggine del grano : che senon si ha l’avvertenza di scuotere deli-catamente le bacche mature affinchè cadala detta polvere, che in Malta chiamasipidocchio , potrebbe questa contaminareil candore del cotone e notabilmente de-teriorarlo. n Pel timore di questo im-brattamento, il Lasteyrie è contrario almetodo di raccogliere il cotone colle suecaselle o bacche, e consiglia di lasciarele caselle attaccate alla pianta, e di levarecolle tre prime dita le ciocche di cotone
Cotone
eh’ escono fuori delle valve. Ma questometodo non è, per quanto ci pare, adot-tabile tra noi, perchè non sempre le ca-selle si aprono sulla pianta in guisa dapoter facilmente estraine la peluria colledita: e lasciandole sul campo sino a tantoche perfettamente si schiudano, vanno arischio di soffrire l’altro imbratto e nocu-mento della pioggia o della rugiada not-turna. Oltre a ciò resta sempre lo stessopericolo che le foglie secche del calise edei rami cadano sul cotone estratto nel-l’atto di porlo nei sacchi o panieri.
Ma non tutte le bocciuole potrannonaturalmente perfezionarsi e schiudersisul gambo, perchè provenienti alcune diesse da fiori-«he troppo tardi allegarono,o da piante che soverchiamente lussu-reggiarono in frondi. Che se più del-1’ usato siansi protratte l’incostanze diprimavera, o che la state abbia inclinatoalle pioggie frequenti ed alla frescura,piultostochè al caldo ed all’ asciuttezza,come fatalmente pel cotone è avvenutonel 1810, gran copia di bacche incom-plete e rinchiuse al frettoloso declinardell’autunno si avrà il rammarico di mi-rare verdeggianti e pendenti dalle piantedel non maturo cotone. Allora, poichénessuna speranza si potrà riporre neibrevi giorni del nebbioso novembre, dacui danno più presto che aumento ri-trarrà il cotone a motivo delle soprav-vegnenti brinate e delle interminabilipiogge che lo putrefaranno, consiglia-mo, e la ragiune stessa il suggerisce, diraccogliere più asciutti che sia possibiletutti i restanti, sebben imperfetti, bac-celli delle piante, e distesili in una stufao forno moderatamente all’ uopo riscal-dati, farli quivi essiccare e sbocciare.
Questo è il metodo praticalo, per as "serzione degli scrittoli ne’ paesi in eoosettentrionali ile’ nostri, quando tutte lebocciuole non giungono a perfetta ma-