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Tomo XX. [Supplimento.]
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cilindri, e sono nella parte superiore fo-rati da un intaglio, che riceve due conio biette che tengono più o meno vicinifra loro i cilindri. La figura 4 presentauno di questi regoli F, con i coni o biet-te GG, posti nell’ intaglio. I due cilindrisono delineati nella fig. 2, in IK. Altrovesi fanno di acciaio ; ma fra noi il bosso-lo, il sorbo ed il corniolo possono sup-plire. Avranno poco più di un pollice didiametro ; saranno scanalati pel lungocolle scanalature profonde al più due li-nee ; avvertendo che gli angoli taglientiessi pure debbono essere rotondati acciònon venga tagliato il cotone. Uno diquesti cilindri è fitto con una delle sueestremità nella ruota F (fig. i), e l’altranella ruota M. Sono distanti 1’ uno dal-1’ altro poco più di una linea. Qualchevolta hanno frapposti dei piccoli pez-zetti di cuoio, e le biette premono più omeno sui medesimi. Le ruote LM hannodue o due piedi e mezzo di diametro,sono formate di assi grosse circa un pol-lice, ed hanno nel centro, una il cilindrosuperiore, e l’altra l’inferiore. In pro-porzione hanno il diametro più grande,camminano con maggiore celerità. Al difuori di ognuna si attacca una cavigliaNN, cui è affissa una corda corrispon-dente al pedale O. Messe una volta inmoto le ruote colle mani , continue-ranno a girare, alzando ed abbassandocol piede la calcola O. Importa assais-simo che i cilindri sieno bene uguali, edisposti in modo che vadano amenduecon eguale velocità. Per fare la separa-zione scegliesi un tempo asciutto e caldoper quanto si può.

Ecco i più essenziali cangiamenti danoi eseguiti.

i. Avendo esperiinentato in mille gui-se, che i cilindri scanalati ( tanto dellaprofondità di due linee, quanto maggio-re o minore) facevano l’effetto, se erano

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posti in contatto di corrodersi vicende-volmente, e d’impedire la rotazione, ese erano posti in distanza l’uno dall’altrodi una linea, di attirare nel vacuo dellescanalature le sementi, e frangerle tuttoinsieme col cotone, così sostituimmo lorocilindri lisci di uguale dimensione, e co-strutti di sorbo bene stagionato, e posti al-la indicata distanza d’una linea. Col mez-zo di siffatti cilindri si giunse a separare ilcotone dalle sementi, senza che questeultime restino infrante, e senza che na-sca nel movimento dei medesimi verunosconcerto.Ed in proposito delle dentatu-re di questi cilindri non sappiamo com-prendere come f Enciclopedia , il Dizio-nario d'Agricoltura, tradottosi e stam-pato a Padova ed a Napoli , e gli altri au-tori tutti le prescrivano, mentre il fattodimostra che non giovano al buon effetto.

2. Ai conii o biette segnate GG e chesono posti negli intagli dei ritti FF chetengono uniti i cilindri, abbiamo sosti-tuite delle viti a legno, le quali vanno apremere sopra una piccola traversa dilegno incassata in cadaun ritto e que-sto comprime i cilindri. Abbiamo fattaquesta sostituzione, avendo replicata-mente riconosciuto che per quanto siserrassero queste biette, il moto e l’ag-girare dei cilindri le apriva ogni qualtratto, cosicché dopo due o tre rotazio-ni i cilindri andavano fuori di sesto.

Ad onta di queste variazioni, la nostramacchina ancora ben lungi dalla perfe-zione, avendo per anco-due rilevanti di-fetta : il primo che è faticosa, e che ri-cerca perciò l’opera continua non di unsolo uomo, ma di due : mentre quelloche si occupa ad aggirare colla forza deipiedi le ruote, non può attendere al la-voro delle mani sottoponendo ai cilindriil cotone ; che se volesse ciò fare per-de il moto regolare dei piedi e quindile ruote vanno fuor d’equilibrio, si scon-