Cotone
certano a il movimento è finito. Il se-condo difetto si è che ad onta di questaduplicata opera il mulino a cilindri nonagisce con quella celerità che si supponedover esso agire, e che si sa dalle rela-zioni degli scrittori che agisce in Levantee nei paesi ove si coltiva originariamenteil cotone. Per Io che non abbiamo finorapotuto ritrarre dal medesimo, mosso e di-retto da due lavoratori, che sola mezzalibbra veneta sottile (o c *“l*,i5) di cotonenetta dalle sementi per cadaun’ ora dilavoro : la quale quantità è però qua-drupla di quella che in eguale spazio ditempo possono nettare colle mani dallesementi due lavoratori. Forse 1’ uso e1 esercizio renderà in seguito più solleci-ta e spedita l’operazione, come suole na-turalmente accadere in tali lavori.
In alcuni paesi, come nelle Antille enell 1 America , il mulino è composto didue cilindri scanalati posti orizzontal-mente, i quali girano per mezzo di alcu-ne corde attaccate ad un travicello chesi fa andare col piede. L’operaio, sedutosulla parte anteriore della macchina, met-te d cotone al lungo dei cilindri, i qualigirando lo traggono a sè, ed obbligano isemi a staccarsi per non poter passareper mezzo alle scanalature. I semi quin-di cadono a piedi dell’operaio, mentre ileulone si raccoglie in un sacco collocatodall’altra parte della macchina stessa,^etto che sia, lo si ripone in grandi sacellid* tela forte, comprimendolo nel modoseguente. Il sacco vuoto e ben umettatoSl sospende agli alberi, e v’entra un Ne-ll 1 ’ 0 ' d quale calca il cotone di mano inmano che vi getta dentro ; mentre unaltro Negro bagna il sacco al di fuu-ri > affinchè il cotone vi si attacchi e pos-sa esser meglio compresso. Ripieno cheSla i si cuce, e vi si formano ai quattroa,1 goli le impugnature perchè possa facil-mente rimoversi. Un sacco in tal guisa
Cotone a3r
preparato contiene d’ordinario 3oo e piùlibbre (i5o cl111 -), e chiamasi una balla dicotone.
Il P. Onorati poi nell’ultima sua Memo-ria ravvisa nella macchina sovra descrit-ta i seguenti difetti : r. Le scanalaturenei due cilindri, moltiplicando le super-ficie, accrescono 1’ attrito e la resistenzadiventa maggiore ; alla figura cilindricaegli preferisce la conica, a. Potendosi icinque ritti che servono per tenere rav-vicinati i cilindri, riempiere ne’ lati dilana e di semi schiacciati, si ritarda odestingue il moto della macchina. 3. Ilmoto opposto e contrario delle due ruo-te, e il peso delle ruote stesse accre-scendo la resistenza, l’operaio è costret-to a desistere in breve dal suo lavoro.4- In fine, le corde che dai due pernieccentrici delle ruote discendono fino al-calcola, contraendosi coll’umidità e ral-lentandosi pel secco, fanno perdere mol-to tempo all’ operaio.
Per queste ragioni egli sostituisce aicilindri due coni troncati, come usano nelmanganello napoletano, detti colà fusia coda di sorcio. L’esperienza dimostraquanto maggior copia di cotone in undato tempo puliscano questi che i mulinicilindrici. Nel luogo del manubrio ha egliposta una ruota di giusto diametro, fis-sando a qualche distanza dal centro diessa un perno. Nel piano poi della mac-china ha adattato la calcola sopra di uncilindro sostenuto da due ritti nelle sueestremità. Finalmente, col mezzo di unaassicella mobile, ha unito il pernio ec-centrico colla calcola, facendovi un occhionella parte superiore dell’ assicella, attoa ricevere il pernio eccentrico, e nell'in-feriore alcuni piccoli buchi, ed attaccan-dola alla calcola con una funicella. Quan-do l’assicella è ben secca, non si alterasensibilmente pei cambiamenti dell’atmo-sfera. La ruota mossa con moto equabile