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Tomo XX. [Supplimento.]
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a3i CoTOXE

dà comodo al lavorante di nettare in ungiorno 28 libbre ( 1 4 chil.) e più di coto-ne. Ecco la descrizione di questa mac-china che vedesi disegnata nella fig. 5.

AA. Ritti di legno di quercia altio'", 9 i.

BB. Coni tronchi di legno, fatti a pre-ferenza di bossolo, di cornolo o di sor-bo, lunghi o'",5y, e del diametro versola base di o'",oa 2 , e verso 1 ’ altra estre-mità di o '",0 20 .

C. Cilindro inclinato cha sostiene dueconi tronchi.

DD. Buchi che ricevendo duo cuneitengono uniti i due coni. .

E. Traversa che tiene legati i due pi-lastri.

F. Base di legno su cui posa la mac-china.

G. Ruota di noce del diametro ilio"‘,47 e grossa o'",u3.

H. Il terzo pilastro che serve di ap-poggio all’ estremità del cono inferiore,acciocché la ruota, pel cui centro passail medesimo, non graviti sopra lo stesso.

J. Assicella di legno di noce che uni-sce, restando mobile, il pernio eccentri-co alla calcola.

RK. I due ritti che ricevono il fusoimmobile L, al quale è unita la calcolaper mezzo di piccoli gangheri.

M. La calcola mobile.

Spetterà a quelli che vorranno tenta-re l’uso dell’ima e dell'altra macchina, ildecidere a quale convenga dare la pre-ferenza.

La macchina a sega inventata da Whit-ney e che abbiamo descritta nel Dizio-nario , adoperasi pel cotone a semi ne-ri, i quali semi aderiscono con troppaforza alle fibre per poter venire separalidai rotoli. Essa è un recipiente che hauno spazio coperto di forti fili di metalloparalelli distanti circa un ottavo di pol-llice ; fra questi fili passa un certo mime-

Cotone

ro di seghe circolari che girano sopraun asse comune. Il cotone s’imbarazzanei denti delle seghe e viene da questiportato attraverso alla grata, essendoessi falli di tale grandezza da poter pas-sare fra i fili. Il cotone così sbrigato daisemi viene tolto dalleseghe da una spaz-zola cilindrica girevole dai cui denti cadesul fondo del serbatoio.

Eseguito il breve lavoro, che coi de-scritti strumenti renderassi più facile esollecito, di estrarre i semi dalla peluria,dovransi questi riporre e custodire inluogo asciutto e ventilato, come si co-stuma di fare co’ cereali, perchè si con-servino sani per valersene alla semina-gione dell’ anno venturo.

Ripurgato pertanto diligentementeda questi semi, eccoti in breve spaziobello e preparato il cotone dalle manistesse della natura, a differenza del linoe della canapa che tanti preparamentirichiedono prima di essere passati allaconocchia ed al subbio, e renderli atti adeguagliar nei tessuti la morbidezza e ilcandore di questo ammirabile prodotto.Una tale singolare proprietà forma, senzacontraddizione, il più bell’elogio che farsi possa al cotone.

Le ristrette misure in etri è stata danoi coltivata finora questa pianta, nonci danno norme bastanti quanto vorres-simo per fondare esatti calcoli e dedu-zioni di ciò che possa produrre coltivatoin grande : sembra però, che per ap-prossimazione si possa conghietturareche data un’annata non avversa, ed usa-te le prescritte regole di coltivazione inun campo a misura trevigiana o eltar \ 6 3si possano raccogliere libbre 1 5o sottiàtrevigiane di cotone (35 cllll -,i 8 ) il g ua 'le venduto a lire due italiane per lib-bra, eh’ è un prezzo assai modico, equasi l’infimo del cotone attualmenteiu corso, darebbe lire 3oo di prodotto-