a34 Cotone
all’ industria umana, e per la finezza eper la morbidezza è d’ assai superiorealla seia. Ma, perchè la sua lanugine èmollo curia, e il filo fragile così non ere-desi capace di essere annaspato e tessu-to ; ed in conseguenza è usato solamenteper riempirne origlieri e materassi. Noipertanto incliniamo moltissimo a opina-re che questopreteso cotone sia sommini-strato da una specie di apocino. Il Mar-sden, nel citare la pianta che lo produce,dice essere questa un albero notabile peirami sempre disposti a tre a tre, ugual-mente che i ramoscelli, e per le cassulelunghe 5 a 6 pollici.
Il cotone è coltivato in grande intutta la Persia, dove richiede un ter-reno grasso, o se è magro, fa d’ uopoche sia asciugato. Questa pianta cre-sce anche in tutta l’Arabia , ma vi si at-tende poco a coltivarla ; imperciocchégli abitanti essendo per la più parte no-madi e cambiando dimora secondo i lo-ro bisogni, sembrano non adatti ad oc-cupazioni sedentarie. Nella Siria la col-tivazione del cotone è ristretta agli usidomestici ; e però questo arbusto vi èpoco sparso : lo stesso è pure nella Pa-lestina. Ma nei dintorni di Smirne unatale coltivazione è molto in uso, ed iviquesto vegetabile alligna meglio nellepianure anziché nelle montagne e nellevallate. L’ isola di Cipro dà molto coto-ne, il quale è considerato come il piùbello del Levante, essendo bianchissimoe di fili lunghi e molto setacei. Di que-sto cotone si distinguono diverse quali-tà, e principalmente i cotoni d’acqua cor-rente, così addimandati perchè coltivansinei villaggi dove scorrono dei fiumicellio sono delle sorgenti d’acque capaci diinnaffiare questi arboscelli. Il coione chevi si produce , tanto pel suo occhioche per la sua qualità, è infinitamentesuperiore a quello che cresce in luoghi
Cotone
aridi e che non hanno altro benefizio diumidità, tranne quello somministratoloro dalle piogge. Il soverchio alidoreche provasi in quest’ isola, ma soprat-tutto i venti caldi ed oltremodo soffo-canti, che soffiano d’ ordinario nel mesedi luglio, fanno spessissimo mancare iraccolti. Assicurasi che nel tempo in cuiquest’isola fu abitata dai Veneziani, visi raccoglievano fino a 3o,ooo balle dicotone : ma poiché la popolazione diquell’ isola diminuì considerabilraentedopo quel tempo, così questo raccoltopare ora ridotto alla quantità di tre acinque mila balle.
Malgrado che l’Africa abbia molti ter-reni favorevolissimi alla coltivazione delcotone, pure ne somministra poco alcommercio. In diverse parti, sulla costadi Barberia, nel reame di Tunisi , nelleBildulgerid, trovansi delle piante di co-tone, alle quali peraltro si attende poco,e però non formano un oggetto molloimportante di commercio. Quegli abi-tanti preferiscono la bella lana delle lorogregge per farsene vestiti. Lo stesso pres-so a poco succede in Egitto dove i co-toni che vi si coltivano sono quasi uni-camente destinati ad usi domestici, e nonconsiderati come una speculazione com-merciale. Al Senegai, a Sierra-Leona enei dintorni della costa della Guinea ,occupati dalle diverse nazioni europee,si sono spesso vedute delle mostre dicotone portate dall’ interno del paeseda coloro che vanno alla tratta dei Ne-gri. Il cotone bianco recato dai mercantideiNegri, quantunque sia d'una splendidacandidezza è molto soffice ; è pei Moritenuto in minor pregio d’un cotone simi-le a quello detto Siam giallo , ma di uncolore più dorato, il quale incontrasi nelreame di Dahome. Ignorasi la pianta cheproduce questo bel cotone : ma è cel loche parecchie specie crescono naturai-