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Tomo XX. [Supplimento.]
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u3G Cotone

fili atto lo rendono a combinarsi vantag-giosamente con la lana, con la seta, collino e con la canapa ; più facilmente dellino poi e della canapa riceve la tintura,e conserva i colori che gli vengono dati.Le tele di cotone sono di lunga durata,riuniscono il calore con la leggerezza, eper questo motivo i vestiti fatti con esseconvengono ugualmente ai popoli di tuttii climi, tanto più che sono anche comodie sani.

Difficile sarebbe il descrivere, diceLasteyrie, lutti i diversi tessuti che findustria ha saputo formare col cotone. Lamussola è riguardata come il più leg-gero il più molle di 'tutti : quella che sifabbrica a Bengala è tanto fina, che unatabacchiera ordinaria può contenernediverse aune. Si racconta, che l’impera-tore Orangzeb, il quale occupava il tro-no del Mogol sul principio del decorsosecolo avendo osservato un giorno chesua figlia non era tanto decentementevestita quanto credeva convenirsi al suosesso, le fece su ciò alcuni rimproveri ;ma ella si scusò, dicendo d’ essere co-perta d’una tela di cotone ravvolta a no-va doppii intorno al suo corpo.

Il basen, il piochè,ranchina, il frusta-gno ed il velluto di cotone, sono tessutisolidi, dei quali si fa grandissimo uso.La manifattura delle coperte di cotoneforma in oggi un ramo importante d’in-dustria. Alle Indie si fabbricano tele gros-solane di cotone pei sacelli, pegl’ imbal-laggi, e specialmente per le vele di basti-mento.

Nessuna sostanza è più propria diquesta all’arte del berrettaio, ed è quin-di adoperata per la fabbricazione dellamaggior parte delle berrette, delle calze,ec. che si trovano in commercio.

Gl’ Indiani, i Chinesi, tutti gli Orien-tali e gli stessi Europei stabiliti nelleColonie, non adoperano altra biancheria

Cotone

che di cotone nella supposizione che as-sorba il sudore più facilmente del linoe della canapa ; è anche più calda in in-verno, e produce fino ad un certo segno1’ effetto della flanella, aprendo i poridella pelle. Le donne della Crimea , al-l’uscire dal bagno, si ravvolgono in unacamicia di cotone che s’inzuppa di tuttal’acqua sparsa alla superficie del lorocorpo e che asciuga perfettamente lapelle.

La biancheria da tavola e di servi-gio domestico è fatta’di cotone in tuttii paesi caldi, tingendo anche spesso inturchino ed in altri colori perfino quellache serve per camicie. Nelle esposizionid’industria degli ultimi anni vfdgrsibiancherie da tavola di cotone damasca-to, di finezza e bellezza pari a quantomai si può fare col lino nello stesso ge-nere.

I Chinesi fabbricano bellissimi tap-peti di cotone, che diventano per essiun oggetto di commercio molto esteso,e questo genere d’industria comincia adintrodursi utilmente anche fra noi. Quasitutti i popoli dell’Asia fanno la loro car-ta col cotone. Là carta dei Persiani , diceOlivier, è alquanto più grossa e menobianca della nostra, ma riesce benissimo,non viene passata dall’inchiostro, ritienela pittura ; ed è fabbricata con cenci dicotone, incollata e lisciata bene da unlato.

L’uso di questa carta è molto più anticoche quello della carta di lino o di cana-pa ; poiché qoest’ultima deve la sua un-gine all’undecimo secolo (V. carta)*mentre i Chinesi fabbricavano carta dicotone due mille anni fa : eglino ne fannoanzi un uso grandissimo tanto per lascrittura che per la stampa , per la pii'

tura e tappezzamene delle stanze, quan-to per tutti quegli usi ai quali adopna-mo noi stessi la caria di lino. Anche la