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Tomo XX. [Supplimento.]
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.38 Cotone

za ilubliio in certe arti dei popoli del-l’Indie, ma dotati d’ un maggiore spiriti)inventilo, ricorsero alle macchine perpreparare il cotone. Il tempo, Fingegnodegli artefici, ed il bisogno di risparmia-re la inano d 1 opera, moltiplicarono in-sensibilmente queste macchine, l’inven-zione e il perfezionamento delle quali èdovuto agli Inglesi ; a loro imitazione inseguito le altre nazioni stabilirono ancheessi dei meccanismi in grande per filareil cotone e possedono in oggi diversi ditali filatoi.

Col mezzo delle macchine impiegaresi possono alla filatura del cotone le don-ne, i fanciulli, i vecchi e perfino gl’ in-fermi, che senza queste mancherebberod’ogni altra occupazione : in Inghilter-ra il numero d’operai a ciò impiegati ègrandissimo in proporzione alla popo-lazione di quel paese.

Aggiungendo quindi al guadagno ri-sultante dalla mano d’opera del filatore,gli altri benefizii prodotti dal lavoro deltessitore, dell’ imbianchilore, del tinto-re, dello stampatore, del ricamatore, ec.i quali tutti contribuiscono ad aumenta-re il valore del cotone, si troverà unamassa tale di utile, da far considerare1’ impiego e la manipolazione di questamateria come una delle più feconde sor-genti di industria e di ricchezza.

Le fibre del cotone sono estrema-mente fine, delicate e flessibili ; esami-nate col microscopio appariscono esserealquanto schiacciate a due o tre costo-le ; la loro direzione non è diritta, macontorta, cosicché i fascetti possono e-stendersi o trarsi fuori senza fare vio-lenza alle fibre. Questi fili sono un po'addentellati, il che spiega la cagione del-l'aderire fra loro con maggiore facilitàdi quelle altre apocinee che mancano diquesti denti, e le quali non possono ri-dursi in fili senza mescervi del cotone.

Cotone

Negli Stati meridionali dell’ America , ilcotone coltivato distinguesi in tre speciee sono : il cotone anchina , così chiama-to pel suo colore ; il cotone a semi ver-di che produce del cotone bianco consemi verdi ; ed il cotone a semi neri.

Le prime due specie crescono nei paesiposti a qualche altezza e diconsi cotonea fibre corte ; 1’ ultima specie coltivasinei paesi più bassi vicini al mare e nelleisole vicino alle spiagge, e produce coto-ne molto fino, bianco, di aspetto setaceo,molto forte e di fibra lunga.

Il settentrione e il mezzogiorno del-1’America, l’India e l’Egitto produconola maggior parte del cotone che si trovain commercio, e se ne lavora una gran-dissima quantità nell’ Inghilterra e negliStati-Uniti . L’ esportazione dagli Stati-Uniti fra l’ottobre 1828 e il settembre1829 ammontò a 498,001 balle che sispedirono nella Gran Brettagna; 1 84,821balle speditesi in Francia ; e 66,178 pergli altri paesi dell’ Europa ; totale 749mila. Il raccolto nel 1824 e 1826 fu di569,259 balle ; quello del 1825 e 1826 1fu di 720,027 ; quello del 1826 e 1 827 j

di 257,281 ; quello del 1827 e 1828di 720,593 ; quello del 1828 e 1 829 di870,415. Di quest’ultimo raccolto i5omila balle furono lavorate negli Stati-Uniti . L’intero ammontare del cotoneimportato nella Gran Brettagna nel i85afu di 280 milioni di libbre.

L’ Europa e 1’ America rimandano a-desso all’ Asia il suo proprio prodottoin manifatture, e vendono queste a bassoprezzo ne’suoi mercati. Il primo impul-so di questo grande cangiamento derivodalle invenzioni di Hargreave e di Ark-wright fra il 1768 e 1780. Le macchi-ne imaginate consistevano in un meccani-smo da cardare cilindrico, il quale dis-giunte le fibre del cotone e separatele leune dalle altre e dalle sostanze estranee