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Tomo XX. [Supplimento.]
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Cheta

binino creduto utile di darne il disegnoche vedesi nelle fig. 8 e 9, la prima dellequali mostra una cresta a un solo decli-vio, la seconda una a due declivii.

' Finalmente la maniera più solida, maaltresì la più costosa, di fare le creste deimuri, si è quella di valersi di buone pie-tre dure, tagliate della forma che si con-viene, e con un incavo al dissotto dellaparte sagliente oltre al muro in quellamaniera che indica la fig. 7. (Gourlier.)

CRETA . Dicesi spesso per argilla( V. questa parola ). I Francesi e gli In-glesi danno il nome di creta ad una ter-ra calcare più o meno divisa, d’ ordina-rio bianca e polverosa, alcune volte co-lorata e sempre varia nella sua coeren-za e nella sua composizione che noichiamiamo creta calcaria. La creta cal-caria degli antichi, che la distingue-vano con gli epiteti di fullonia ovveroà'argentaria , era adoperata per disun-gere i panni ; per segnare di bianco illimite terminale nel circo; per marcareipiedi degli schiavi destinati ad esserevenduti a Roma , o finalmente, per en-trare nella composizione della partico-lare vivanda chiamata aica ; è probabi-le che questa terra fosse o un’ argillabianca e pura, o almeno una marna ar-gillosa, o finalmente un talco bianco. Ciòche ne induce a riguardare queste di-verse specie di creta degli antichi comeun argilla, si è che nessuno dei luoghi,donde ricevevano queste diverse crete,pare che non contenga la varietà di cal-ce carbonata, alla quale oggidì applichia-mo questo nome ; mentre quei luoghi,che sono principalmente le vicinanze diFazzuolo e di Napoli, l’isola di Cimoli,ec - contengono delle argille bollali e so-prattutto, argille cimoliti.

Ira sostanza detta oggidì propriamen-te <• reta distinguesi facilmente ad alcuniSUul caratteri generali, imperciocché non

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presenta mai una tessitura cristallina, èfosca e d'ordinario incoerente, e si attac-ca leggermente alla lingua ; ve ne ha al-cune varietà che sono più compatte. Lasua analisi ha dato secondo la purezzadelle qualità messe in esperienza : Calcecarbonata da 70 a 98 ; silice da 8 a 20 ;magnesia da 1 a 20; allumina da r a 2.La creta calcaria è tanto più biancaquanto meno è penetrata da corpi estra-nei che le comunicano ordinariamenteun colore giallognolo, bigiolino o’chepende al verde; e la sua contestura èfloscia, d 1 aspetto opaco senza il mini-mo indizio cristallino ; la sua grana è fi-na, poco coerente, quasi impalpabile, lafrattura un poco concoide ; il suo pesospecifico varia fra 2 , 3 1 e 2 , 65 . La cre-ta calcaria è sempre opaca e friabile nelsuo stato di secchezza, e si attacca allalingua ; è molto in uso nelle arti ; se neformano delle matite bianche rozze ; ser-ve a pulire i metalli ed il vetro, sommini-stra diversi colori alla pittura a tempera.

Quella creta si adopera per fare la cosìdetta creta di Spagna contiene una gran-de quantità disabbia che fa d’uopo sepa-rarne, il che si fa con una semplicissimaoperazione, rompendo la creta con unaspatola e gettandola in un bacino con unpoca d’acqua ebe la impasta e riduce inpoltiglia. Quand’è ridotta in tale stato lasi stempera in una quantità di liquido ab-bastanza grande perchè la sabbia se nesepari bene ; in capo ad un certo tempo,che dipende dallo stato della sabbia, le-vasi 1’ acqua con secchii senza agitarlae se la pone in botti o bacini ; la sabbiarimane al fondo ; dopo qualche tempola creta deponesi, gettasi 1’ acqua chiarae si pone la massa della pasta ad asciu-garsi fino a che abbia acquistato quellaconsistenza che occorre per ridursi inpiccoli pani che si fanno asciugare sottouna tettoia di tavole. In tale stato ado-