Chikb
mera che il lavoro riesce doppio. In que-sta operazione quegli che tiene la spuoladee andare ben d’accordo con quelloche vi sovrappone i fili di crine, affinchèla trama riesca dappertutto uguale.
Gli operai che fanno il tessuto col crinehanno cura di passar questo da un latoper la sua cima più sottile e dall’ altroper quella più grossa, e così successiva-mente, alternando a ciascun filo che pas-sano fra le maglie della trama. Ciò, èassolutamente necessario per 1’ ugua-glianza del tessuto poiché, anche in que-sto caso come in ogni altro, la spessezzadel tussuto dipende dalla forza con cuil’operaio batte la cassa contro la trama.
Se si vogliano fare disegni con la setasui tessuti di crine passasi questa nellatrama mediante spuole particolari, e sicontinua a fare il disegno ed a passaresuccessivamente nella trama il crine chedee formare il fondo del tessuto. Alter-nasi quindi secondo che porta il disegno,'1 crine, e la seta che passasi colla spuo-la come si farebbe per qualsiasi tessutooperato con sostanze diverse o di variocolore.
La trama dei tessuti di crine dispo-rsi longitudinalmente, e quelli che silavorano in modo da riuscire rigati du-rano più a lungo degli altri. Siccomeperò questi tessuti sono sempre rigidie poco flessibili, così ogni qualvolta sivoglia farne uso sarà utile per renderliPw durevoli di tenderli al maggior gra-do possibile.
Si dipinge talora sui tessuti di crinec °n semplici colori ad olio che vi si sten-dono col pennello. Più spesso si fanno1 disegni con istampi colorati uguali aquelli che si usano pei muri delle stanze,per le carte da giuoco e simili. Quando“dottasi questa seconda maniera si steu-e dappri ma mediante gli stampi unoùrato di colori comuni, poscia vi si so-
Crine a65
vrappone un altro strato di colori maci-nati con olio di garofano chiarificato, econ metà del loro peso di sale di satur-no (acetato di piombo), lasciando seccareil miscuglio e cuocendolo poscia coll’ a-zione del vapore o sopra un braciereacceso,
Ornansi anche questi tessuti copren-doli tutti e da ambe le parti o a disegnoe da una soltanto, di un vellutato fatto aquella stessa maniera che per le cautevellutate da tappezzerie, cioè con le ci-mature dei pannilani. A tal fine si pre-parano su tutta la loro estensione o neiluoghi ove hanno a farsi i disegni, coucerussa macinata ad olio o a vernice chesi stende nel primo caso con pennello,nel secondo con istampi simili a quelliche adopransi per istampare sulle tele.Spargonvisì poscia sopra le cimature evi si fissano colla pressione _ d’ un lami-natoio o simile, poi si fanno caderequelle che non si sono attaccate e si faasciugare il tessuto rapidamente in unluogo molto ventilato.
Zerr, calzolaio di Parigi , fece, ezian-dio scarpe ed altre calzature coi tessutidi crine, orditi sul filo, sul cotone o sul-la seta, perchè riuscissero più flessibili,ponendoli di traverso sul tomaio, perlo lungo sui quarti, facendo le cuciturea punto assai fitto, e assicurando benela fodera prima di porre il tessuto, ac-ciocché questo non avesse a sostenereveruna stiratura.
Oltre agli usi suaccennati indiche-remo che il crine può essere eziandioutilissimo per fare delle funi che avran-no le preziose qualità di essere moltosolide, di una grande durato, benché e-sposte alle intemperie della stagione, efinalmente di non macchiare le sostanzeche toccano quando sono bagnate comefanno quelle di canapa. Un altro uso nonmeno importante del crine si è per fatue