Crisalide
ad ora usati, e forse auche troppo difficilenell’ uso, dovendosi far sopravvegghia-re da gente inesperta. Ma, valga il vero,la complicazione non consiste che nell’al-bero interno il quale a costruirsi è il piùfacile, e null’altro richiede che un duris-simo legno e bene stagionato : e questacomplicazione nulla influisce, ma ne ren-de l’uso più facile e più sollecito. I con-dotti del calore meritano, a dir vero, nonpoca attenzione, ma non sono stabilitiche sovra i metodi più universalmenteabbracciati e costruendosene tutto dì daimuratori anche più rozzi, così non pos-sono presentare difficoltà. La cassettacfl il termometro portano pure assai po-ca complicazione, ed oggi mai si vannoovunque introducendo a gran passi. Visono le porticelle, che veramente dimen-ticami sempre o se ne fa pochissimoconto, e l’imbuto collocato posterior-mente ; ma quale complicazione pos-sono offrire questi che sia da temersi ?Ben è piuttosto da osservare, come me-diante questo semplice imbuto si riducauna stufa detta a secco in stufa umida,e tolgasi quell’apparato costosissimo, pelvapore, il quale avevamo noi pure finoa quest’ oggi proposto e che oggi solo,mercè nuove osservazioni, possiamo an-nunziare essere inutilissimo. La scanala-tura che praticasi nel piano inferiorevicino alla circonferenza è una cosa fa-cile a farsi, perchè poco influisce che siaregolare, bastando soltanto che comunichitutto intorno e sia livellata : questa si fanel mezzo e lungo i mattoni che vannou formare la sottoposta parte del piano.La^spesa , non oltrepassa per 1’ ordi-naria grandezza, le lire a^o Italiane , es > soffocano lobo libbre di bozzoli pervolta. La prima soffocazione o colturacosta lire 4 e mezza, 1’ ultima niente, ele altre 37 soldi per ciascheduna. Ri-cetto all’ uso nulla vi è di straordina-
CnisocAi.co afig
rio, e basta poca intelligenza per riu-scirvi. (Francesco Gera.)
CRISITE. Nome dato da alcuni au-tori alla pietra del paragone a motivodella proprietà che ha di assaggiare l’oro.
(Bona villa.)
Crisjte. Si diede altresì questo nomead un minerale che contiene qualcheparticella di oro. (Bonavilla.)
CRISOBALANO. Genere di piantefra le quali citeremo il crisobalano icaco(Chrysobalanus icaco , Linn._) che è unarboscello dell’ America meridionale diio a 12 piedi d’altezza, le cui fruttasono drupe grosse quanto le susine diDamasco , rivestite d'un mallo carnoso osuccolente, hanno polpa bianchiccia ade-rente al nocciuolo, d’un sapore dolce unpoco austero, non Sgradevole» Nell'A-merica Meridionale si vendono sui mer-cati, e si mangiano crude o candite nellozucchero. Vanno soggette a variar di co-lore : d’ordinario sono giallastre o bian-che rossastre; ve n’ha alcune di rosse oporporine, talvolta violette, o quasi scu-ricce. Questo arboscello sta fiorito pres-so che tutto l’anno : ma la raccolta dellefrutta si fa solamente nel giugno e dicem-bre. Alle volte coltivasi nelle stufe, doverichiede una terra leggera ed un alto gra-do di calore anche in estate. Si molti-plica per semi che ci vengono dal suopaese natio. (Poiret.)
CRISOBATO. Specie di dendrite ar-tifiziale formata da una vegetazione dioro chiusa fra due cristalli saldati allafornace, che poi si tagliano per formarneanelli, coperchii di tabacchiere e simili.
(Bomare.)
CRISOBERILLO. È un alluminatodi glieina (V. questa parola).
CRISOCALCO. Specie di rame co-nosciuto anche col nome di oricalco,per ciò che è di color di oro. Pare chesotto questi nomi siasi spesso indicato