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Tomo XX. [Supplimento.]
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45o Dinamometro

DINÀMETRO. Strumento assai sem-plice imaginato da Bauman e destinato ajnisurare la forza d’ingrandimento deicaunocchiali e telescopii. Componesi diun piccolo tubo che contiene all 1 internouno scala di madreperla graduata in de-cimi di linea, e le cui divisioni Ieggonsimediante un piccolo cannocchiale postoalla cima del tubo; allorché vedesi di-stintamente un oggetto nel telescopiopresentasi contro ad esso il dinametro esi esamina quante divisioni Occupi sullascala il piccolo circolo luminoso centra-le. Dividendo il diametro dell’ obbietti-vo per questa quantità, il quoziente in-dica la forza d’ingrandimento ricercata.

« (Bauman.)

DINAMICA. V. forza.

DINAMOMETRO. All’articolo frenodescriveremo i mezzi imaginati da De-Prony ed altri per misurare la forzache fanno alcune macchine ola resisten-za che oppongono alcune altre.

Cagniard Latour imaginò per questooggetto una nuova specie di dinamome-tro, il quale venne da lui chiamato bi-lancia cronometrica , e differisce daifreni dinamometrici in quanto che que-sti mostrano semplicemente o il massimosforzo operatosi o quello dell’ istante incui si osservano ; laddove quello inveceindica il termine medio degli sforzi fat-tisi, oltreché secondo la intensità loroanche secondo la durata. Queste indica-zioni vengono date dal numero di oscil-lazioni che fa in un dato tempo il pen-dolo d’un cronometro fissato ad una spe-cie di bilancia a molla ; cosicché se sisono dapprima sospesi successivamentealla molla della bilancia varii pesi in gui-sa da poter farsi «na tavola un po’ este-sa dei cangiamenti che prova l’anda-mento del cronometro secondo la massadi questi pesi, quando si applicherà l’ap-parecchio a determinare gli effetti dina-

Dinamomktbo

mici d’una macchina si potrà conosceràimmediatamente, con 1’ aiuto di questatavola, la forza media che avrà agitosulla bilancia durante una prova. La bi-lancia di questo congegno è del generedei dinamometri cilindrici comuni a mo-to rettilineo ; al cilindro della bilancia èfissata con viti un 5 assicella sulla quale èposto il cronometro ; la molla oscillanteadattata al tempo del cronometro è unalama diritta a moto di torcimento, inve-ce rii essere ravvolta a spira come negliorinoli comuni. In pari tempo che glisforzi fanno uscire più o meno dal suoastuccio l’asta mobile della bilancia-quest’ asta stessa trovandosi in comuni acazione di movimento colla leva foreutdalla quale è abbracciata la lama oscil-lante del tempo, obbliga il cursore ascorrere lungo questa lama ed a scema-re così la lunghezza delle sue parti vi-branti, facendo in tal modo oscillare piùrapidamente il tempo. Cagniard presen-tò lo strumento alla Società d’Incorag-giamento di Parigi. mancante ancora dellamostra e del particolare congegno chedee convenientemente regolare il curso-re, come fa d’uopo, perchè questi movi-menti siano tali che gli aumenti di velo-locità prodotti nelle oscillazioni del tem-po per effetto dei pesi che sostiene labilancia, siano proporzionali alla massadei pesi stessi. Nullameno questo appa-rato potè agire in maniera da lasciare co-noscere e valutare i suoi effetti.

Mathey magnano francese imaginò unaltro mezzo assai semplice di conoscere laforza prodotta dagli animali da tiro me-diante un bilancino dinamometrico, ilquale è disposto a guisa di una bilancia amolla, e può misurare fino a 3so chilo-metri, potendo anche in molti casi farele veci di questa bilancia medesima. Lostrumento componesi : i.° d’ un bilanci-no mobile, propriamente detto, di legno,