g/| Distillazione
consiste nel riscaldare in vasi distillatimidelle sostanze solide, quasi del tutto pri-ve di acqua, lincile non si svolgano piùsostanze volatili. Moltissime sono le artiche ricorrono a questo mezzo di decom-posizione, fra le quali citeremo ad esem-pio quelle dei fabbricatori di acido pi-rolegnoso, di AMMONIACA, di FOSFORO, di
gas per la ii.lcminazione, ec., ec., sicchében si vede non convenirsi al piano diquest’ opera di qui comprendere colleti-vamenle operazioni spettanti a rami diindustria sì disparati ; perciò tratteremosoltanto della distillazione secca consi-derata in generale, rimandando agli ar-ticoli particolari per quanto riguarda lanatura dei suoi prodotti, gli usi di essi,la miglior maniera di ottenerli e le av-vertenze speciali che sono necessarie perciascuna sostanza.
Allorquando assoggettasi una sostan-za alla distillazione secca veggonsi in ge-nerale avvenire i seguenti fenomeni. Svol-gesi prima dell’acqua che si condensa nelrefrigerante ; poscia si incominciano a ri-empire i vasi di un fumo bianco, il quale èaccompagnato da una grande quantità diaria, nel lasciare uscire la quale sfuggecon essa una parte del fumo senza con-densarsi. Depongonsi frattanto nel reci-piente delle gocce di un olio fluidissimoscolorilo o leggermente giallastro, il qua-le cola insieme con un liquido acquoso.L’ acqua condensata diviene a grado agrado giallastra, poi bruna ; l’olio colorasianch’esso a poco a poco divenendo pri-ma bruno, poi nero, ed acquistandosempre maggior consistenza a misura chela sua tinta si oscura, a segno che le ul-time porzioni di esso condensatisi nelcollo dei recipienti, ed hanno la densitàdella pece. Quando la massa che rima-ne nella storta è stata arroventata, piùnon si altera ed il refrigerante ed il re-cipiente ove raccolgonsi i prodotti raf-
DlSTILI.AZIONit
freddansi a poco a poco. Trovasi nellastorta del carbone e talora, se questo ri-ceve per qualsiasi cagione l’ossigeno ne-cessario alla sua combustione, anche del-la cenere.
Questi cangiamenti avvengono perciòche ad un’ elevata temperatura i corpielementari tendono a formare delle com-binazioni in istato gassoso, e quindi quel-le parti di essi che sono volatili passanosenza decomporsi. Nella distillazione asecco, avviene il medesimo che in quelladei liquidi, vale a dire, che la tempera-tura si va a grado a grado innalzando,pel che le sostanze più volatili svolgonsile prime, quelle meno volatili dappoi.Al principio dell’operazione e quando latemperatura non è ancora molto altasvolgesi del gas acido carbonico, cui sisostituisce a poco a poco dell’ossido dicarbonio. Ottiensi pure al principio del-l’acqua proveniente in parte dalla com-binazione dell’ idrogeno e dell’ ossigenodella sostanza; ma, a misura che la tem-peratura s’innalza, la accresciuta affinitàdel carbonio impedisce che questi corpicombininsi. Allora, mentre l’ossigeno siunisce al carbonio per formare 1’ ossidodi carbonio, l’idrogeno vi si unisce u-gualmente e produce così le varie speciedi idrogeno più o meno carbonato e de-gli olii pirogenati di differente consisten-za e volatilità. Nel tempo stesso peròformulisi degli altri corpi, per esempio,molti acidi e specialmente quello acetico.Tutti questi prodotti, composti, di car-bonio, di idrogeno e di ossigeno, olten-gonsi durante la prima metà della di-stillazione, essendoché in seguito 1’ affi-nità del carbonio per l’ossigeno si fa tal-mente preponderante che non si otten-gono più che combinazioni binarie diqueste due sostanze. Quando una mate-ria organica contiene in pari tempo ol-tre alle sostanze anzidetle anche del