Escrementi
10 lasciauo sepolto per lo spazio ili (lueanni circa. Passato questo tempo, lo tro-vano ridotto ad uno stato di perfettoterriccio. Lo rivoltano allora cinque o seifiate nel corso di cinque o sei giorni,durante i quali riceve l'impressione del-l’aria «sterna, e per tal modo si scom-pone a segno che non può più ricono-scersi per feccia umana. Allora non tra-manda odore veruno. E impiegato peivivai che fanno gli ortolani d’insalate,finocchi, sedani e cavoli; ed allora quan-do sonosi seminate queste varie speciedi ortaggi, il diligente e provvido colti-vatore delle medesime, qualora s’ accor-ge eh’ esse stanno per ispunlare, sparge
11 (letto terriccio all'altezza di due lineesopra le seminagioni, se ne abbia bastan-te provvista. Dopo, se la stagione correasciutta, irriga la mattina innanzi allospuutare del giorno e la sera quando giàsta tramontando. A tale effetto pongonsisempre i semenzai di erbaggi vicino aipozzi per avere l’acqua più comoda.
Nel Bresciano, dove chiamano le fecceuntane suvarona. aprono similmente uuafossa in mezzo al campo profonda unbraccio, e ve le stendono a prosciugarsifino al sopravvenire dell’ inverno. Quan-do sono asciutte, ne applicano circa ottocarra per ogni piò di prateria naturale,e con molto buon successo.
Nel Bergamasco pure impiegano que-sta sorta di letame, ma bene polverizza-to ; e sogliono per lo più unirvi la terrache estraggono dai fossi, dopo di averlalasciata convenientemente seccare.
Nei contorni di Como ed in qualchealtro luogo è questo il governo più favo-rito per le praterie, oltreché pegli orli.Si applica a quelle fresco senza verunasorta di preparazione, lasciandolo al piùalcun poco entro una buca.
Gli ortolani di Milano , particolarmen-te quelli fuori di porta Tanaglia, entranoSappi. Dit. Tecn. T. l’U.
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in certi tempi di notte in città a votarele latrine. "Versano le fecce in grandi fos-se che preparano a quest’ uso in apertacampagna, ed ivi le lasciano digerire me-scolandovi le spazzature delle strade diquella capitale, e ne formano un conci-me assai buono. Le adoperano ancoraestratte di fresco dal cesso, ma in questocaso le diluiscono con molta copia d’ a-cqua, e le impiegano in istato fluido.
In altri luoghi prevale l’uso di mesco-lare questa sostanza a materie fossili, ap-pena essa viene estratta dai cessi. A Co-mo vi uniscono la calcina, e così posso-no impiegarla in brevissimo spazio ditempo. Il chiarissimo dottore Mocchelti sidoleva che pochi usassero una tale pra-tica, mentre non v’è forse mezzo miglio-re per ottenere da simile governo ilmassimo profitto.
Al contrario nel contorno di Modena vi mescolano solamente i calcinacci. Sic-come molto uso si fa in quel paese disterco umano, è bene il sapere quantoivi praticasi. Tosto che fu introdotta inModena una regolare polizia, si principiòcon metodo costante, mediante un im-prenditore, l’espurgo delle cloache o la-trine, dette volgarmente budrioni, alter-nando ogni terzo anno l’estrazione dellematerie, e ciò nella stagione fresca e nel-le ore notturne, coll’ empirne dei carricoperti fatti espressamente per un tal liso.Si trasportano le fecce fuori di città neiluoghi fissali. Colà si formano dei recin-ti di letame di stalla qualunque iudige-slo, di spazzature, calcinacci o simili al-tre materie atte a contenere le liquide;e dopo alcuni giorni vi si mescola il cal-cinaccio spoglialo dei frantumi d* altresostanze, e passato attraverso di un va-glio. Dovrebbe veramente, secondo al-cuni, passare un anno dal punto dell’ e-strazione delle fecce dalle latrine sino almomento di adoperarle : ma ordinaria-ti 2 \