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Tomo XXI. [Supplimento.]
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336 Espi.osiore

dell’ acqua in guisa di pioggia contro lepareti riscaldate dalla caldaia per l’effet-to dell’ ebollimento, potesse aumentare1 ’ elasticità del vapore, più che questanon si diminuisca per una apertura l’attanella caldaia.

2° Ripetere gli esperimenti di Kla-proth sulla riduzione dell’ acqua in va-pore pel suo contatto con un metallomolto caldo, ed assicurarsi se in alcunecircostanze possa un metallo assai caldoprodurre spontaneamente una grandequantità di vapore di una forte elasticità,e stabilire le relazioni che esistono Irauna temperatura elevata e la pressionedel vapore nelle caldaie.

3 .° Conoscere se tt vapore molto ri-scaldato, a segno di non saturare lo spazio, possa acquistare uua grande elastici-tà quando slanciasi dell’acqua in mezzoad esso.

4 ° Assicurarsi, per quanto è possibile,se il vapore riscaldato più del dovere ri-manga senza saturarsi benché sia sem-pre a contatto con 1’ acqua della caldaia,o se cangi di densità e di temperatura,

5 . ° Assicurarsi esperimenlalmente seil metallo fusibile valga ad evitare 1’ ec-cessivo riscaldamento dei bollitori o diciò che essi contengono, provandolo ri-dotto in piastre o chiuso in rubinetti,formando una tavola dei gradi di fusio-ne di varie leghe.

6. ° Ripetere gli esperimenti di Rla-prolh sulla temperatura a cui ha luogoil massimo di vaporizzazione pel rame epel ferro in diverse circostanze.

7. 0 Determinare se si possano pro-durre nelle caldaie riscaldate eccessivamente alcuni gas elastici e permanenti.

8.° Osservare nei ciliudii di rame e diferro quali guasti o laceralure possanorisultarvi per un aumento di pressione.

g.° Ripetere gli esperimenti del l’er-lrlins ed assicurarsi se la ripulsijne che si

Esfi.osione

stabilisce fra le particelle del vapore «dil ferro fortemente riscaldato sia gene-rale^ se sia possibile conoscere a quantosi estenda, per valutarne l’influenza sul-le valvole di sicurezza.

io.° Esaminare in quali casi le val-vule di sicurezza non obbediscano allapressione interna del vapore nelle cal-daie benché il carico di esse sia calcola-to inferiore alla forza che tende a solle-varlo.

I 1.° Esaminare gli effetti sulle caldaiedei sedimenti ed incrostazioni.

13 .“ Fare alcune ricerche sulla rea-zione che vi ha fra la pressione e la tem-peratura del vapore da tato atmo-sfere.

Sono questi gli esperimenti ilei (pialidaremo succintamente un riassunto.

La prima esperienza sul mutare di li-vello dell’ acqua per I’ ebollimento le-cesi mediante un piccolo bollitore divetro, formalo di un cilindro lungo >4pollici e un quarto e del diametro di 7pollici e mezzo. Avendo il vapore lapressione di poco meno che due atmo-sfere si produsse un ebollimento tu-multuoso su tutta 1' estensione del bol-litore, al momentu in cui venne aper-to un rubinetto posto a<l uno dei ca-pi del bollitore, o sollevassi la valvuladi sicurezza stabilita anch’ essa ad unodei capi. Continuaronsi queste ricerchecon una caldaia di ferro nell’ internodella quale potevasi vedere mediantedue lastre di vetro. La più grande in-tensità del fornello agiva sul dinanzi nelmezzo dell’ apparato sopra una esten-sione di circa un terzo della sua lun-ghezza. Ouandu la pressione del vaporenon oltrepassava le due atmosfere vede-vasi dapprima sollu a) punto dondeusciva il vapore un sobhollimenlo localeil quale si generalizzava ben tosto in tut-to il bollitore c diveniva tanto piu grande