ESBLOIJONB
quanto più si aumentava 1’ apertura chedava uscita al vapóre. Quando si aper-ie la valrula <ft sicurezza, la cui superfi-cie era di circa due decimi di pollice inquadrato, il sobbollimento riempì affat-to la caldaia e 1’ acqua vejpne slancia-ta con violenza pel foro della valvula.Da superficie della valvula relativamentealla sezione del bollitore, alla sua linea dilivello dell’ acqua era di */i 0 55' In que-sti esperimenti il bollitore era per metàpieno di acqua e si tenevano aperti i ro-binetti stazatori. Il sobbollimento osser-vatosi precedentemente si aumentava dimolto ogni qualvolta traevasi del vaporedalla caldaia per alimentare la macchina,«privasi un rubinetto o sollevavasi lavalvula di sicurezza. Questi effetti inte-ressano molto, e per mostrare la manie-ra come si stabilisce il livello dell’ acquanelle caldaie e per far vedere come pos-sa avvenire che il liquido si slanci con-tro le pareti riscaldate.
Gli apparecchi destinati a far conosce-re il livello dell’ acqua di questa caldaiaerano 3 robinetti, uno dei quali era po-sto all’ altezza del livello e gli altri aduguale distanza sopra e sotto del primo.Avendo il vapore due atmosfere di pres-sione si abbassò il livello esattamente aldi sotto del robinetto inferiore. Aprendoquesto robinetto ne uscì dapprima vapo-re, poscia un miscuglio d’acqua e divapore; aprendo il secondo robinettouscì 1’ acqua sola per quello di sotto ;nella caldaia vedevasi distintamente ilsobbollimento attraverso le lastre di ve-tro. Aprendo il terzo robinetto superio-re usciva acqua unita a vapore pel se-condo robinetto che era due pollici piùalto del livello ; sollevando alcun poco lavalvula di sicurezza, P aqua scorreva li-beramente pel secondo robinetto; final-mente sollevando affatto la valvula di si-curezza 1’ acqua usciva liburamente pelSappi. Dii. Tecn. T. T'II.
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terzo robinetto, 3 pollici e tre qUSrti piùalto dal livello dell’ acqua : e da ultimo1’ acqua ed il vapore slanciavansi aitra-verso del foro .della stessa valvula disicurezza. In questi esperimenti una aper-tura del robinetto inferiore,la quale nonera che 1/Ì3700 della superficie intera delliquido produceva 1’ uscita dell’ acqua edel vapore per questo robinetto che era aldi sopra del livello.ìdell’ acqua. Un’ altraapertura simile, che, aggiunta alla prima,formava a ‘/685o della superficie del liqui-do produceva 1’ uscita dell'acqua pel ro-binetto inferiore; e finalmente una terzaapertura, che colle due prime equivalevaad 56 7 della superficie del liquido dellacaldaia, produceva l’uscita dell’acqua in-sieme al vapore pel robinetto di mezzo,il che prova che il livello dell’ acquaerasi innalzato di due pollici al dissopradel livello dell’ altezza che occupava pri-ma dell’ esperimento.
Da questi fatti risulta non potersi af-fidare interamente alle indicazioni de’ro-binetli stazatori.
Applicatosi in questa caldaia un pri-mo apparato a piastra fusibile, questaaprì tosto un foro di o,P o11 - g5, ed il li-quido bollente della caldaia venne conviolenta slanciato contro al tettò dellacasa, quantunque il vapore avesse unatenue pressione.
L’ effetto del tubo stazatore di vetroapplicato a questo apparecchio, fu con-frontalo coi robinetti e si riconobbe chemalgrado le oscillazioni potevasi ottene-re una sufficiente indicazione prendendola media di esse. Quanto al guastarsidei tubi di vetro si conobbe non dipen-dere la perdita della loro trasparenzache dall’ azione del vapore sugli alcaliche il vetro bianco contiene, e potersiquindi evitare siffatto inconveniente farrendo i tubi di vetro verde.
Ewbank per evitare il forte sobbolli-
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