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Tomo XXI. [Supplimento.]
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538 Esplosione Esplosione

mento *ovraceennato propose ili adattare era di i/io5o della superficie dell’acqua

ai tubi che ricevono il vapore dalla cal-daia estese superficie bucherate le qua-li prendessero il fluido in varie partidella caldaia e gli esperimenti del Co-mitato americano provarono 1’ efficaciadi questo espediente.

Quanto all’ effetto prodotto dal sob-bolliuiento dell’acqua sull’elasticità delvapore nella caldaia, si considerò la qui-stione nella maniera seguente : facendoun apertura ad una caldaia le cui paretisieno calde, l’effetto del sobbollimento di-minuirà 1’ elasticità del vapore per losfuggirsi di una parte di esso, oppure

nella caldaia, le poteva lasciar uscire inun secondo una quantità di vapore a 5atmosfere uguale a 9 volte la capacitàdello spazio occupato dal vapore. Es-sendosi abbassato il livello dell’ acquaper questo consumo del vapore, non tar-dò questo a sopraccaricarsi di calore, edil ferro della caldaia, lontano dalla lineadel livello non tardò ad arroventarsi. Sicontinuò così 1’ esperienza sino a chefu consumata tutta l’acqua ed allora get-tossi una piccola quantità di acqua con-tro il fondo della caldaia in gran parterovente. Ripetuta 1 ’ esperienza più volr

laequa sparsa sulle pareti calde produr-,te si trovò sempre che coll’iniezione l’e-ra forse un aumento di tensione nel va- lastiuilà del vapore anziché accrescersipore? Egli era difficile sciogliere una diminuiva.

quistione che abbraccia tante condizio-J La seconda parte degli esperimentini. Tuttavia si stimò potervi giugnerecon del Comitato di Franklin consisteva neluna piccola caldaia, purché si potessero ripetere quelli di Klaprolh sulla ridu-facilmente cangiare le sezioni dell’ aper-jzione dell’ acqua in vapore sopra un rae-tura dei robinetti facendole ora assai pie-: tallo molto caldo e di esaminare in qualicole ed ora assai grandi. La posizione*circostanze si possano in tal guisa pio-delia caldaia impiegata sul fornello era^ durre grandi quantità di vapore a fortitale che le sue pareti facilmente potè- tensioni,vansi riscaldare e che si puteva porla nel-

le circostanze più vantaggiose per accre-scere la tensione del vapore mediante-1’ interno sobbollimento.

Disposto così l’apparato fecesi unfuoco assai vivo sotto della caldaia, equando pel consumo del vapore il livel-lo si abbassò 3 pollici al disotto della li-nea ordinaria, cominciossi l’esperimento,essendo la pressione del vapore a 3 at-mosfere e mezza. Si aperse primiera-mente un rubinetto di o,o3 di pollicequadrato di apertura, ossia '7,0969 dellasuperficie dell’ acqua, pel quale usciva-no circa 409 pollici cubici al secondo.I’oscia sollevossi in parte od interamentela valvola di sicurezza, la sezione del cuiloro, quando era interamente sollevata,

Disposte le cose nella stessa guisa diprima si introdusse nella caldaia unapiccola quantità di acqua e si innalzògradatamente la temperatura del fondodi essa. Due termometri posti uno allaparte superiore 1’ altro alla inferiore se-gnavano i gradi di colore, e due lastre divetro lasciavano vedere 1’ interno dellacaldaia. L’ acqua che si introduceva eraa 21 centigradi e se la vedeva arroven-tarsi nel giugnere al fondo della caldaia.La tavola seguente mostra i risultameneottenuti non essendosi potuti continua-re gli esperimenti a motivo dell’ essersinell’ultimo spezzata una delle lastre divetro con uno strepito simile ad un colpo di fucile.