Espi.osione
Espi.osioice
339
TEMPERATURAal fondodella caldaia
APPARENZA
al fondodella caldaia
QUANTITÀ
di ontedi acqua in-iettata
PRESSIONE
prodotta dallainiezionein atmosfere
TEMPERATURA
del vaporeprodotto dallainiezione
146« n, ‘,6
Nero
2
3,5
i6 9 cent -
)t
idem
idem
3,4
171
1 65,5
idem
idem
3,3
l80
)>
In parte rovente
idem
3.7
00
172
Rovente
idem
3,7
'9 1
»
idem
5
4, 2
i>
i>
idem
8,2
))
i 9 5
idem
Si-
8.2
'97
2 1 4
idem
7 r
8,7
2 I 8
220
idem
10 r
9,8
a 3 i
25 *
idem
idem
'2,
269
Confrontando la temperatura del va-pore in queste esperienze con le pres-sioni corrispondenti, si vedrà che in nes-suna di esse 1’ acqua iniettata non davaal vapore la densità relativa, il qual ef-fetto però non dee recare sorpresa qua-lora si osservi che la quantità d’ acquaintrodotta non era mai sufficiente a daretanto vapore a quelle tensioni che ba-stasse a saturare lo spazio. Il progressi-vo innalzarsi delle temperature indicatenella prima colonna della tavola mostrache mediante le successive iniezioni diacqua il metallo non raffreddava finoal punto del suo massimo di vaporizza-zione, e che i risultamene si ottennerocon nn metallo rovente.
Intorno alla terza quislione propo-stasi dal Comitato di Franklin, se cioè ilvapore molto riscaldato, e ehe non satu-rava uno spazio, potesse per F iniezionedi una certa quantità di acqua nella suamassa produrre un vapore di molta ten-sione, come dal Perkins si pretendeva,venne dopo molti diligentissimi esperi
menti deciso il contrario, come già lateoria faceva prevedere.
Esaminata poscia la quarta quistione,vale a dire, se il vapore potesse rima-nersi sopraccaricato di calore pel suo con-tatto colle pareti della caldaia, ed oc-cupare lo spazio senza saturarlo, mal-grado il suo contatto coll’acqua della cal-daia ; si conobbe, come era da preve-dersi, attesa la poca conducibilità pel ca-lore dei fluidi d’alto in basso, che il va-pore in questo caso si dilatava alla stessamaniera dei gas scemando di densità.
Più assai importanti sono le ricerchesul quinto problema, essendo che 1’ usodelle piastre di metallo fusibile viene con-siderato in Europa da molti, siccome unmezzo di sicurezza per le caldaie a va-pore. Queste piastre, come abbiamo ve-duto all’articolo Macchine a vapore (T.XIY, pag. ro3 ), sono leghe di stagno edi piombo o di questi due metalli e bi-smuto, in certe proporzioni dalle qualidipende il loro grado di fusibilità. L’esa-me fattosi per determinare le prnporzio-