Band 
Tomo XXI. [Supplimento.]
Seite
340
JPEG-Download
 

3^0 fcsei.OS10.NB

ni necessarie a fine di stabilire il loropunto di fusione a un tale od un tal al-tro grado di temperatura, e le circostan-ze che accompagnano hi loro fusione nonvennero abbastanza pubblicate. Parkesfece una tavola dei gradi di fusione divarie leghe di stagno, di piombo e dibismuto, ec., trovati coll’ esperienza, equesta tavola formò la base delle investi-gazioni del Comitato.

Il metodo seguilo da Parkes per ista-bilire il punto della fusione di un metal-lo, o, a meglio dire, il punto al quale unmetallo fuso si solidifica, è molto inge-gnoso. Quando riducesi lentamente unmetallo al punto cui si rapprende, se visi immerge un termometro, si osserveràun innalzamento di temperatura, e po-scia vi sarà un momento in cui quellasi ridurrà stazionaria, ed è allora cheoperasi il cangiamento, per conseguen-za del quale il calore somministrato èuguale a quello che il metallo cede almezzo che lo circonda. Questo puntocoincide per solito con quello in cui il,metallo passa alto stalo liquido o semi-liquido, presentandosi allora sotto unaapparenza simile ad una unione di par-ticelle sabbiose. Talvolta quando ghi-gne il momento stazionario, il metal-lo è affatto solido, e talvolta non lo èpiu che in un solo punto. Il punto sta-zionario non è quello in cui la piastrafusibile lasci scappare il vapore, essendoessa coperta di una grata o disco buche-rato che l’impedisce, essendo i fori ab-bastanza piccoli, perché lg parti della pia-stra vi si possano fermaré fino a che so-no del tutto fuse. Questi fatti verrannoesaminali più innanzi. Il punto staziona-rio dà mezzi approssimativi di determi-nare la fusibilità delle piastre le une aconfronto delle altre quando sono adat-tale sulle caldaie ed i mezzi di studiarefo loro composizione. Facendo la lega di

fcsPLosiofss

cui parliamo, fondesi dapprima lo stagnoalla più bassa temperatura possibile, po-scia il bismuto, e quindi aggiugnesi itpiombo ; questi metalli vengono facil-mente ridotti liquidi dallo stagno, e siossidano leggermente, per iscemare ilquale inconveniente tiensi sempre la su-perfìcie della lega coperta d’uno strato diolio. Agitasi continuamente il miscugliofuso perchè si mesca compiutamente.

Quando la lega è liquida immergessinel bagno un termometro esatto, e sitiene anche conto del tempo che tra-scorre fra varii gradi d’ abbassamentodella temperatura-, il quale varia secondole qualità e la quantità del metallo. Quan-do la massa è assai grande non vi è quasiintervallo veruno fra il punto stazionarioe quello di fusione. Nelle prove la quan-tità di lega fabbricala non era maggioredi 5 a 6 once, e per impedire che il ter-mometro non rimanesse saldato nel me-tallo dopo il raffreddamento, se lo eracircondato di un tubo Sottilissimo di fer-ro ripieno di mercurio. Questo cilin-dro aveva inoltre il vantaggio di guaren-tire il termometro dalla compressioneche risultava dal congelamento del me-tallo e dalla espansione di esso nel pas-sare allo stato solido.

Conosconsi nel commercio parecchiespecie di stagno, di piombo e di bismu-to, e spesso questi metalli contengonosostanze straniere che alterano il lorogrado di fusibilità. Il termine medio divarii esperimenti indica che il punto difusion'e dello stagno detto in grani era aii‘8°,5 cent. ; qu.ello del piombo puro a3 16 ° cent. ; quello del piombo comunea 3 17 0 . Quanto al bismuto del commer-ciò, siccome ordinariamente se lo ottie-ne dal bismuto nativo, così allora il suopeso non può variare ed è 245 ° cent.;talvolta se lo trae anche dal solfuro di-bismuto ed è allora meno puro.