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ed il ferro molto riscaldato, siccome que-ste non riguardano che assai indiretta-mente l 1 argomento delle esplosioni, cosisi limiteremo ad accennare essersi rico-nosciuto che questa forza di ripulsione èvalutabile anche a moderate temperatu-re e si aumenta crescendo la temperatu-ra del metallo e non quella dell’acqua.Rimase da questi esperimenti conferma-ta la legge della vaporizzazione dell’acquaa contatto con un metallo molto riscalda-to. Riconobbesi inoltre da questi esperi-menti che una piccola porzione di acquagrandemente riscaldata può ridursi invapore esplosivo quando scemi la pres-sione che gli impediva di vaporizzarsi,come nella macchina del Perkins ( V.Macchina a vapore), e che simili espe-rimenti sopra acqua grandemente riscal-data riescono sempre di gravissimo pe-ricolo, per quanto resistenti sieno i vasiimpiegati, il qual fatto da molti nega-vasi.
Le esperienze del Comitato di Franklinsulle valvule di sicurezza, sulla loro ade-renza e sulle incrostazioni delle caldaienulla presentano di particolare che me-riti di essere qui riferito. Così pure nul-la diremo sugli esperimenti .aitisi perconoscere la forza del vapore saturato avarie temperature imperocché crediamoche la tavola fatta in tale proposito daArago e Dulong e da noi riferita all’arli-colo vapore meriti tutta la confidenza.
La conclusione generale della relazio-ne dell’ istituto di Franklin si fu : Che leesplosioni possono benissimo risultare an-che da un aumento graduato della pres-sione in una caldaia alimentata a dove-re. Che questi accidenti possono avve-nire, per la inazione delle valvole di si-curezza e del manometro a mercurio, oper V imprudenza di quelli che attendo-no al fuoco, o del meccanico che, volen-do crescere I’ elleno della macchina, so-
Espeosiove
praccarichi la valvula. Che 1' adesionedelle valvule sulle loro aperture riconob-besi possibile per l’esempio dell’accidenteaccaduto sopra un piroscafo, il Legisla-tore , la cui valvula non sollevossi quan-tunque il manometro indicasse una pres-sione alla quale doveva aprirsi. Che que-sta adesione nasce più particolarmented3 uno stato stazionario troppo lunga-mente continuato dei dischi sul loro pia-no, e che perciò conviene di tratto intratto rimuoverli sollevandoli. Non es-sersi verificato il fenomeno di Clementpel quale pareva stabilirsi una pressionein senso inverso sui dischi quando era-no poco assai sollevati. Il Comitato rac-comanda di usare per la valvula di si-curezza dei dischi piani, d’ un diametronon maggiore di una volta e mezza quel-lo dell 1 apertura ; che ogni caldaia siamunita di due valvole, atte a scaricare ilvapore che producesi nell’ordinario mo-do di agire dell’apparato, la prima mar-chiata dal costruttore medesimo. Che laleva graduata di essa sia tale che il pesonon possa allontanarsi più in là del mas-simo della pressione. La seconda valvu-la sarà caricata di un peso immutabilecorrispondente alla pressione colla qua-le dee lavorare la macchina e fatta inmaniera da potersi sollevare a mano.Deve essere chiusa a chiave, in guisa danon potersi sopraccaricare con aggiuntadi peso, in maniera però da potersi sol-levare per lo meno di una quantità ugua-le alla metà del raggio di essa. Si attac-cherà alla valvula libera una corda permuoverla quando agisce l’altra, ed unavolta almeno ogni due ore si dovrà assi-curarsi del libero movimento delle valvu-le. Il Comitato raccomanda ancora l’usode’manometri aperti a mercurio e quellodei termometri per assicurarsi della tem-peratura del vapore. Quanto alle piastrefusibili il Comitato non crede che se ne