Esposizione
innalziamo voti perchè gli zelanti dellagloria « della prosperità patria di quel-la illustre città, nell’ organizzazione del-1 ’ Accademia Virgiliana , facciano risor-gere la Società d’ arti e mestieri che neera uno dei più begli ornamenti, e con-servino cosi non solo, ma accrescano ilpatrimonio che hanno ereditato dai lo-vo avi.
Torino, Napoli ed altre città d’ Ita-lia coi prendi e colle pubbliche espo-sizioni, tenute con tutto ^apparato disolennità, incoraggiano pure le arti edi mestieri. In quella funzione, dedicataalla prosperità nazionale, le genti di que-ste città accorrono in folla a godere delcommovente spettacolo che presenta ladistribuzione delle ghirlande d' alloro aquegl’ ingegni, » quali Colle loro inven-zioni e coi loro trovati tanto meritaro-no dalla patria riconoscente. Essa è de-gna dei lumi presenti, e dei Governi cheproteggono ogni ramo di utili discipline.Nella pubblica triennale esposizione del-l’anno 1829, la città di Torino , dietro ilgiudizio di una Commissióne compostadi scienziati ed artisti, dispensò per laprima volta 6 medaglie d’ oro, 4» d’ ar-gento e xoo di rame, e distinse collamenzione onorevole gli oggetti presen-tati al concorso da to8 artigiani. An-che l’Ateneo di Forlì , in una delle quat-tro sezioni in cui è diviso, promuovecoi premii l’industria, distribuendo del-le medaglie d’ onore e d’ incoraggia-mento, in argento ed in rame, a quelliche professano od esercitano le belle ar-ti.; agli artefici in qualunque sorta dimetallo ; agli ebanisti ed intagliatori inlegno ; ai lavoratori di tessuti in lana,seta,fino, cotone, ec.; ai tipografi e stam-patori ; agli inventori di macchine e distrumenti; agli agronomi e coltivatori diterre nella Romagna ; i quali abbianomandato all'Accademia qualche opera,Sappi. Dii. Tcvn. T. VII.
Esposizione 353
lavoro o prodotto d’industria da esporsipubblicamente.
L’anno in cui scriviamo ( 18 3 8 ) fuper tale aspetto all’ industria grande-mente propizio, poiché videsi per la pri-ma volta stabilirsi una esposizione di ma-nifatture toscane in Firenze con premiidi medaglie d’oro, ed in Venezia, in Mi-lano ed a Torino ai consueti concorsiindustriali si aggiunsero esposizioni deiprincipali prodotti deile nazionali mani-fatture, i quali passi mostrano aumentarsituttodì lo spirito dell’ industria fra noi.Se a queste liete notizie aggiungiamoquella della decretata fondazione di scuo-le tecniche, di Musei tecnologici e di I-stiluli scientifici in Venezia ed in Mila-no, vedremo sorgere assai belle speranzeper 1’ avvenire della industria italiana .
In ^Francia feccsi la prima esposi-zione nel settembre 1798 a Parigi nelcampo di Marte, essendo allora ministroFrancesco di Neufchàleau. Era stata al-lestita affrettatamente, nè quindi vi sivedevano figurare che alcuni prodottidell’industria del dipartimento della Sen-na e di quelli vicini. Accordaronsi aquelli fra gli esponenti che più si distin-sero dodici medaglie.ed altrettante men-zioni onorevoli ; era invero assai pocacosa, tuttavia l’impulso era dato, e laseconda esposizione del 1801 fattasi nel-la corte del Louvre, che Gliaplal, alloraministro, aveva scelto per teatro di que-ste solennità, presentò uno spettacolo piùinteressante. Il numero dei concorrentifu maggiore; 12 medaglie d’010, 20 d’ar-gento, alcune particolari distinzioni di-stribuite dal primo Console con notabilebenevolenza, e gli sguardi dell'Europa in-tera volti su di essi, annunziarono che l’in-dustria Francese stava per riprendere ilsuo vigore, ed invero le grandi riputa-zioni industriali ebbero origine quasi tut-te da quella esposizione. Assicurati ciré
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