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Tomo XXI. [Supplimento.]
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Estirpatone

dalla cassa di estinzione del debito pub-blico, poiché paga ad essa l’importodelle rendite che essa ricupera, nè faquindi altro che cangiare di creditore.L’Inghilterra che aveva anch’essa il suosistema di estinzione vi rinunziò da al-cuni anni,tostochè i suoi legislatori si ac-orsero che nello spazio di 1 34 anni, cioèdal >689 al i 8 i 3 , il paese aveva presoa prestito ogni anno a termine medioaa 5 milioni e rimborsatone ogni anno,pure a termine medio, 14 milioni. Dopola soppressione di questo sistema il go-verno britannico saziò una parte del de-bito senza cassa di estinzione propria-mente detta, mediante l’eccesso degli in-troiti sulle spese. Questo è invero il solomodo ragionevole e possibile di estingue-re il debito pubblico.

L’ esperienza dimostrò adunque chese i prestiti pubblici sono preferirsi alleimposte nelle circostanze straordinarie,non hanno però di bisogno di un siste-ma di estinzione che non adempie al suoscopo e che sopraccarica i contribuentienormemente.

(Bi.anqoì il seniore.)

Estinzione. V. estinto e cai.ce.

ESTIRPATORE. Diffe lisce questostrumento essenzialmente daH’aratro per-ciocché mediante le sue punte, solleva,mesce e divide la terra, senza rivoltarlanè penetrarvi che a poca profondità, enon riduce inoltre la sua superficie insolchi. I principali vantaggi dell’ estirpa-tore sono di polverizzare e mescere ilsnolo alla profondità di vari centimetri;di scemare il numero delle erbe annualiriconducendo alla superficie i loro semii quali si sradicano dopo che hanno ger-minato col successivo lavoro; di distrug-gere ugualmente le piante vivaci; di ap-pianare gradatamente le inuguaglianzedel suolo, e di presentare una grande e-oonomia sul lavoro dell’aratro del qualeSappi. Dii. Tecn. T. F 1 I

Estirpatore 36 1

fa ntilmente le veci. L’ uso dell’ estirpa-tore non è molto comune e meriterebbedi essere maggiormente diffuso. Nell'In-ghilterra il generale Beatsòn giunse sinoa pretendere che gli estirpatori potesserointeramente sostituirsi agli aratri. Ciò sol-tanto peraltro che può dirsi è che quan-do il suolo ha ricevuto una o due aratu-re, giova quasi sempre finire con l’estir-patore per dare i lavori preparatorii allesemine d’ autunno ; in certi casi si pre-ferisce anche 1 ’ estirpatore all'erpice perricoprire i semi. L'estirpatore viene peròpiù sovente sostituito all'aratro per le se-mine di primavera; finalmente per le se-mine tarde di estate un semplice passag-gio di questo strumento, fatto sopra unterreno donde siensi levati i prodotti, èbene spesso unasufficiente preparazione.Ma l’estirpatore non può aprire la terraall’influenza atmosferica così bene comefa 1 ’ aratro, e 1 ’ uso di esso viene spes-se volte difficoltato dalla tenacità delsuolo e tale altra reso impossibile dallepietre e dai ciottoli di qualche grossez-za onde è imbarazzato. Quanto più te-nace è il suolo tanto più sottili ed a-guzze devono essere le sue punte la cuiforma quindi, del pari che il numero, deevariare secondo la natura del terreno.Gli estirpatori differiscono dagli scari-ficatori e dagli erpici perciocché portanouna specie di vomeri orizzontali comequelli degli aratri, invece di quelli verti-cali o dei denti che caratterizzano que-ste due ultime specie di stromenti. Alpari che gli aratri e le zappe a cavallo,gli estirpatori camminano con carreggia-ta o senza. Oltre a quegli estirpatori on-de abbiamo parlato nel Dizionario sonoda accennarsi quelli di AAillkie e di Hay-vvard, che sono i più riputati fra gli in-glesi. Uno dei migliori si è quello di Yal-court, il quale però, essendo alquantocomplicato, riesca forse soverchiamente46