fi6a ESTIRPATORE
dispendioso. Descriveremo perciò sol-tanto quello a vomeri mobili che si ado-pera a Roville il quale è assai semplicee di ottimo effetto.
Vedesi questo disegnato nelle Cg. 12e 1 3 , della Tav. XXYII delle Arti mec-caniche. Il suo telaio è munito di 5 vo-meri o punte, tre sulla traversa posterio-re e due su quella dinanzi. Le aste cc( fig. 1 1 ) che li sostengono si biforcano,come si vede, in guisa da riunirsi al vome-re con due ribaditure. Queste medesimeaste sono fissate sulle traverse mediantefasciature di ferro fermate con viti e da-lli, in maniera da potersi variare comesi vuole la distanza dei vomeri fra loro.Sulla traversa posteriore sono fermaticon chiavarde due manichi, i quali, giu-gnendo fino a quella dinanzi,accresconoforza allo strumento. Anche la freccia Efissasi su tutte e due le traverse ed in Ftiene un foro per ricevere il sostegno aruota G, e sul dinanzi un regolatore ver-ticale II.
Ultimamente De Dombasle avendo ri-conosciuto praticamente che gli estirpa-tori a punte mobili presentavano 1’ in-conveniente di essere molto difficili adaggiustarsi in maniera da agire perfetta-mente, quantunqne avessero molti van-taggi, tuttavia credette doverne costrui-re di nuovi a punte stabili, fissate colmezzo di viti sulle traverse, come si pra-tica in Inghilterra. Questa costruzionepresenta minori inconvenienti potendosiallora fare i vomeri tutti di acciaio, nelqual modo si logorano meno prontamen-te nè occorre di riavvicinarli quasi mai.
L" estirpatore a 5 punte mobili e coivomeri di ferro, fatto in guisa da potersiadattare sopra una carreggiata comunedi aratro, costa io 5 franchi. Lo stes-so istrumento, con una ruota sotto allafreccia che supplisca alla carreggiata, co-sta 1 20 franchi. A piedi stabili e coi vo-
Estbatto
meri intieramente d’acciaio non costa nelprimo caso che 87 franchi nel secondoche io 5 . Ciascun^vomero di ricambiocusta 11 franchi.
(Soulange Boom—Antonio di Rovii.i.e.)
ESTRARRE. Portare derrate o mer-canzie fuori dello Stato ( V. esporta-zione ).
(Alberti.)
ESTRATTO. Propriamente si dàquesto nome a quelle parti di una so-stanza in cui risiede qualche particolareproprietà quando sono isolate dalle al-tre. Così, per esempio, nelle sostanzecoloranti sono quelle parti nelle quali sialtrova il colore ; in quelle odorose l’o-dore ; in quelle medicinali le virtù salu-tifere, ec. Per conseguenza n’ è duoporimandare agli articoli odori e coloriper le avvertenze generali sull’estrazio-ne di essi, ed agli articoli relativi a cia-scuna sostanza, per quelle speciali misu-re che la riguarda. Qui non possiamoche dare un cenno generale della prepa-razione degli estratti.
Varie sono le maniere di ottenere gliestratti, bastando talora a quest’ uopouna semplice spremitura ; occorrendo ta-1’ altra di scioglierli con un dissolventeopportuno, e poscia di separarli median-te 1’ evaporazione o con altri analoghimezzi da questo dissolvente medesimo.Possono adoperarsi a tal uopo 1 ’ acquanello stato liquido o in vapore, e gli e-stratti cosi ottenuti diconsi acquosi-, l’al-coole, e si hanno estratti alcoolici ; final-mente P etere ed altre sostanze, ma sol-tanto in circostanze particolari. Il caloreserve talvolta ancor esso allo stesso sco-po, producendo la distillazione dei cor-pi ; ma siccome gli estratti con esso ot-tenuti prendono il nome particolare diolii essenziali , così rimettiamo di par-larne a quella parola.