Band 
Tomo XXI. [Supplimento.]
Seite
364
JPEG-Download
 

364 Estratto

nero, un odore e un sopore di bruciato,

e sono opachi anche in istrati sottilissimi.

In questi ultimi tempi si cominciò arendere la preparazione degli estrattimolto più sicura, evaporando nel vuoto,ove non fa bisogno di un forte calore, ela materia estrattiva non è più espostaall’azione dell’aria. A tal uopo si adope-ra un pallone di ottone della capacità di»o a 3o litri, in cui si può fare il vuoto, ocon una macchina pneumatica o facendo-vi bollire dell’acqua, lasciando fuggire ilvqpore per un rubinetto posto superior-m’ente, chiudendo questo dopo un certotempo di ebollimento, e raffreddando ilpallone. Si fa questo comunicare conuno o più pialli evaporatori!, chiusi invasi sferici, guerniti di tubi inclinali cheentrano nel pallone di rame e di rubi-netti. I vasi sferici sono composti di dueemisferi che si possono invitare ermeti-camente l’uno sull’ altro : si pone nellametà inferiore un piatto di stagno o diporcellana contenente il liquido da eva-porarsi, poi si invila la metà superiore.E' utile collocare nell’emisfero superioredue vetri da oriuolo, 1’ uno l'ìmpetlo al-1’ altro, nel qual modo, accostando unlume ad uno di questi vetri e osservan-do per l’altro, si possono vedere nell’in-lerno i progressi dell’evaporazione. Sot-to questi vasi sferici si mette una lampa-na ad olio con un semplice lucignoli), lacui fiamma sia bastante a produrre uncalore di 4°° o al più 5o°, alla quale tem-peratura l’acqua si evapora cou molta fa-cilità e va a condensarsi nel pallone vuo-to che è freddo -, quanto più il palloneè freddo tanto meno occorre scaldare ivasi evaporatori!. Agli articoli evapora-zione, vapore, zocchero, ed in alcuni al-tri relativi ad arti nelle quali occorre unaevaporazione, abbiamo indicato parecchi!mezzi di sollecitare questo effetto senzasuocere alla qualità delle sostanze da

Estratto

evaporarsi, e parecchii di que’ metodipotrebbero utilmente applicarsi alla con-centrazione degli estratti, massime quan-do si avesse ad operare sopra una quan-tità di essi alquanto considerabile.

Per alcuni estratti può anche moltogiovare al principio di loro concentra-zione il distillarli in vasi chiusi e ancorameglio nel vuoto. La densità degli estrattiacquosi varia grandemente, ma in gene-rale è simile a quella del miele, nel qualcaso però l’aria agisce sopra di essi e to-glie 1’ efficacia alla maggior parte dopoqualche tempo ; alcuni contengono sìgran copia di sali deliquescenti da ri-dursi in una specie di sciloppo. Quelliche si possono diseccare a seguo da ri-durli duri e fragili non provano più ve-runa alterazioni 1 a meno che non con -tengano principii volatili.

Gli estratti acquosi vegetali conten-gono per lo più dello zucchero, dellagomma, alcuni sali come di potassa o dicalce, degli acidi vegetali, ed inoltre unasostanza particolare della pianta, che co-munica loro certe proprietà per le qualiappunto s> preparano.

Estratti col vapore. Parlando "degliestratti ottenuti col mezzo dell’acqua allostato liquido abbiamo indicato come inte-ressasse di usare la minore copia di liqui-do possibile, affinchè riuscisse più breve epiù facile la successiva operazione di con-centrare gli estratti. Chiaramente presen-tasi a bella prima dovere la soluzione deiprincipii tanto più facilmente avvenirequanto è più esteso il contatto di essicol dissolvente, e di questo principio ve-diamo tutto giorno farsene l’applicazio-ne senza porvi mente, allorché per age-volare lo scioglimento di una sostanzain un liquido rimescoliamo il tutto benbene. Lo stato adunque dell’ acqua invapore per la estrema divisione delleparticelle basta da sé solo a rendere quel