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in questi fiori ; 3.° che il metodo (li Bron-gniart semina ottimo per fissare certiacidi molto fugaci o alterabili; 4° final-mente che potrebbe forse utilmente ap-plicarsi nell’arte del profumiere.
Un’ altra maniera di estrarre dai fioriil loro aroma è pure la seguente, sugge-rita da Teissier Prevost profumiere pa-rigino. Preparansi, dice egli, quattro on-ce di mucilaggine di gomma arabica finoalla densità di siroppo un po’ colto; siaromatizza questa composizione secondoil fiore che vuoisi spogliare, poscia in-zuppasi con essa un pezzo di flanelladi colore ben bianco che si stende sopraun telaio quadrato sopra e sotto del qua-le sono due altri telai con intrecciaturafitta di cordoncino di seta o di cotone ;caricansi questi telai con a o 4 libbre difiori raccolti di fresco, poi chiudesi il tut-to ermeticamente in una grande cassa diquattro a cinque piedi di altezza. Tostoche i fiori cominciano ad appassire si le-vano sostituendovene di nuovi. Ripetesiquesta operazione fino a che la mucilag-gine siasi caricata di una sufficiente quan-tità di profumo: poscia spremonsi tostole flanelle per estrarne la mucilaggineche gettasi tosto in alcoole a 4°°, e com-posto secondo la natura del lavoro. Per1’ amorino, per esempio, 1’ alcoole dovràessere aromatizzato con una infusione distorace, fiore di ribes nero, bergamottoed essenza di fior d’arancio. Caricansi leflanelle di altra mucilaggine, e si conti-nua finché 1’ alcoole abbia la forza diodore sufficiente. Spremesi la mucilag-gine per ottenerne tutto l'alcoole, questosi feltra, e si lava la mucilaggine con unpoca di acqua bollente per valersene dibel nuovo. L’inventore diede a questoestratto il nome di Euodìa.
(Berzelioì—B ucnNER—T eissier—Prevost— G'**M.)ESTRAZIONE delle radici. Dicono
Etal
gli aritmetici il modo di trovare le radi-ci dei numeri o quantità date.
(Alberti.)
ESTRO. Insetto, detto volgarmentetafano , dei più nocivi agli animali do-mestici, poiché facendo il suo nido neitessuti cellulari forma una specie di cau-terio naturale sul dorso degli animali chenon possono guarentirsene, recando prin-cipalmente molto danno alla pelle, nella(piale formasi sul luogo della piaga unnodo diverso dal resto. Le vacche mo-lestate da esso immagriscono e dannominor copia di latte. Il modo più utiledi sbarazzarne i bestiami è di pungere lelarve con una grossa spilla pel buco chegli estri lasciano nel tumore per respi-rare o di estrarli con una incisione.
(Buse.)
ESURINO. Aggiunto dato ad alcunisali che sono di natura molto corrosiva.
(Alberti.)
ETÀ. Interessa a quelli tutti che de-vono comperare per loro uso animali do-mestici o ne fanno commercio il potereconoscere 1’ età loro e questa suolsi de-durre da alcuni indizii, i quali venneroda noi indicati agli articoli che si riferi-scono a quegli animali che in qualchemodo sono utili all’ agricoltura o all’ in-dustria. Per lo più si ha per base in si-mili indagini I’ esame dei denti o dellecorna (V. bue, cavallo, ec.).
(G.**.M.)
Età delle piante. Diversa durata diesse. Se ne trovano infatti di quelle chevivono poche ore, e nello spazio di ungiorno nascono e peiiscono ; altre che vi-vono un solo anno, e perciò diconsi an-nue ; altre finalmente vivono due o piùanni ed anche alcuni secoli. Parlando diogni specie di pianta utile indicammo-sempre anche la sua età. (G.**M.)
ET AL. E un grasso solido, cristalli-no, translircido, senza odore, nè sapore,