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Tomo XXI. [Supplimento.]
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troverà che 2 era la proporzione eleigas carbonico.

Deir idrogeno carbonato . 1 / analisidi questo gas sembra a bella prima piùcomplicata, ina si riduce da ultimo adoperare successivamente ,in quella guisache abbiamo indicato per V idrogeno eper l'acido carbonico, poiché quando siproduce la combustione di questo gasoperasi come se fosse idrogeno puro, ela sola differenza sia nel risultamento, i!quale, oltre all'acqua, dà ancora deliban-do carbonico, la quantità del quale deesipoi riconoscere come addietro indicam-mo. Supponiamo, per esempio, che ven-gane) date da analizzare 100 parti di gasidrogeno carbonato puro, che vi si ag-giungono 5 on parti di ossigeno e che l'as-sorbimento dopo T accendimento-sia di5 oo ; si saprà da questo fatto che si di-strussero 200 parti d'idrogeno e ino diossigeno. Facendo poscia passare un pic-colo pezzo di potassa caustica nel resi-duo, supponiamo che si abbia un nuovoassorbimento di 200 parti di acido car-bonico contenente un volume uguale divapore di carbonio ; l'altro residuo sa-rebbe dell'ossigeno, dal che dednrrebbesi

F. munir, tru ?• ’ -

carbonico ; siccome mancano finora imezzi eudiometrici di separare questi gasche ì>n,fransi insieme, così si può limi-tarsi a fare Prm-atisi come si è detto ed aconoscere soltanto te proporzioni di car-bonio e d idrogeno ; ma in tal caso sic-come 1 ' ossido di carbonio assorbe sol-tanto la metà del suo volume < 1 i ossige-no e dà un volume di gas acido carbo-nico, così la proporzione di quest'ultimogas ottenuto sarebbe maggiore che lajquantità di ossigeno consumata : quindi1 un gas che contenesse un volume di gaslolefico ed un volume di ossido di car-! bonio, darebbe :

1 Idrogeno ioo — |— carbonio 100| — 5 <> volumi di gas olefico.j Ossigeno 2 5 —f— carbonio 5 oo! — 5 o volumi di ossido di carbonio.

Mescendovi 5 oo d'ossigeno 1 'assorbi-mento colla scintilla elettrica sarebbe di1 5 o ossigeno 5 o «- 4 — idrogeno 100 ;je il residuo darebbe colla potassa un as-Isorbimento di i 5 o prodotto dall 1 acidocarbonico ino del quale pel carbonio!dell' idrogeno carbonato e fio per quelloj dell 5 ossido di carbonio, e la quantità di

che il gas analizzato conteneva 200 vo-lumi d idrogeno e 200 di vapore di car-bonio } vale a dire, era gas olefico nelquale 1 ' idrogeno ed il carboni" sonocondensali ad un quarto del !om volume.Tn queste analisi conviene sempre ado-perare un eccesso di os^geno, imperoc-ché senza questa cautela In detonazioneriesce tanto violenta da frangere gli eu-diometri con molto pericolo degli espe-rimentatori.

I ens per I' illuminazione non sonodi composizione sì sempliee : contengo-no dell' idrogeno più o meno condensa-to, mesciuto ad ossido di carbonio, chene difficolta l'nnnlisi, poiché nscorbe nn-rh evo dell'ossigeno per dare dell'acido

'ossigeno assorbita sarebbe soltanto di1 25 , poiché l'ossido di carbonio netiene già 2 5 . Ma se, come avviene so-vente. l'Idrogeno carbonato non avessequésta composizione, questo mezzo ana-litico sarebbe insudiciente : si potrebbetuttavia eonoseere approssimativamentela proporzione di questo gas, aggiugnen-do al miscuglio del cloro gassoso che as-sorbirebbe nell' oscurità il gas olefico :atlgiugnendo poi dell'altro cloro sotto 1 n-z-one della luce diffusa, questo assorbi-rebbe quasi tutto 1 ' idrogeno meno car-bonato, nè più resterebbe che ossido dicarbonio pressochèpnro.

(IT. G.\rr.Tirn nr. Cr^runT—

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