Evaporazione
sanamente quando si espongono a im-provvise variazioni di temperatura, tut-tavia resistono iu circostanze nelle qualiil vetro si spezzerebbe immediatamente.Anche le ciotole, dette igio-ceramì , sonoquasi ugualmente utili. Le ciotole di por-cellana di Wedgwood, fabbricate in In-ghilterra, non si possono raccomandareperchè si rompono facilmente quasi quan-to il vetro, e vengono penetrate dai liqui-di che vi si evaporano, in guisa che ne ri-mangono colorite dopo brevissimo tem-po ; e quando si lascia in esse qualchedissoluzione salina per più settimane,apparisce ordinariamente una efflore-scenza salina all 1 esterno.
La forma delle ciotole evaporatonevaria secondo l’uso cui si destinano. Laevaporazione si fa generalmente tantomeglio quanto maggiore superficie pre-senta il liquido, sicché l’evaporazioneè pronta quando la ciotola è assai largae poco profonda. Le ciotole usate dagliInglesi hanno la forma che vedesi nellafig. fi. Se vuoisi che in una evaporazio-ne il liquido abbia una minore superfi-cie, si dà alle ciotole la forma delle fig.7 e 8 . La prima forma è quella chehanno solitamente le ciotole di platino,le quali perchè abbiano maggiore tenutasi fanno emisferiche.
Debbonsi avere alcune precauzioni(piando si evapora. i.°E necessario cheal di sopra del vaso di evaporazionesiavi una corrente di aria che tragga se-co i vapori, per lo che le evaporazioni sifanno appunto sotto la capanna di uncammino. Deesi peraltro preservare illiquido dalla polvere e dalle immondizieche potrebbero cadervi, al quale ogget-to si coprono le ciotole con un foglio dicarta bibula. L’ evaporazione si fa sen-za ostacolo a traverso questa carta; con-viene peraltro avere l’attenzione che lamateria contenuta nella ciotola non veu-
Evapoiuzione 4° 7
ga slanciata «oprala carta, si per non per-derne alcuna parte, si perchè il liquidostesso potrebbe, disciogliere la polvere ola fuliggine caduta sopra la carta. 2 .* Al-lorché una dissoluzione deesi evaporaread una temperatura oltre ai ioo°, con-viene rimescere continuamente la massaperchè altrimente qualche parte ne ver-rebbe gettata fuori con piccole esplosioni,e se ne avrebbe una perdita. Queste e-splosioni dipendono da ciò che una par-te del fondo della ciotola, resasi secca ecaldissima, quando viene toccata dallamassa ancora liquida, una parte di que-sta si volatilizza istantaneamente, e scac-cia con violenza la materia secca. Se ilvaso è di vetro si rompe infallibilmente.Ciò avviene nelle evaporazioni sopra lalampana, la quale riscalda una parte delfondo della ciotola più delle altre. 5.°Sesi evaporano dissoluzioni in cui la so-stanza disciolla si separi facilmente sottoforma di efflorescenza, il sale si estendesulle pareti della ciotola anche fino agliorli, e continua ad estendersi sulla pare-te esterna. Quest'effetto avviene special-mente quando il liquore contiene sali diammoniaca, e può accadere che qualcheanalisi quantitativa, per questa sola ra-gione, fallisca. Conviene allora avereP attenzione che le pareti laterali dellaciotola sieno più calde del liquido, colche la massa salina che si attacca sopradi esse diseccasi compiutamente, e arre-sta quella che potrebbe attaccarvisi suc-cessivamente. 4-° Un’ altra circostanzache può presentarsi talvolta in alcuneanalisi è quella che abbiasi da evaporareun liquido al coi fondo si trovi una pol-vere pesante ; allora, il calore del fondodel vaso si propaga ordinariamente contanta lentezza di basso in alto, che ilfondo è bollente prima che sieno riscal-date le piarti superiori. In tal caso coo-\ ieue avere l’attenzione die il fondo del