Band 
Tomo XXI. [Supplimento.]
Seite
409
JPEG-Download
 

Fabbrica

sione ; si lascia allora il liquido in quie-te per una inezz’ ora. Poscia si diminui-sce la pressione di un pollice circa perogni quarto d'ora, e finalmente si fa un■vuoto compiuto quant’ è possibile. Al-l’oggetto di non impiegare la macchinaper una sola evaporazione, adoperansigrossi dischi di specchio, sopra i qualipongonsi le campane, il cui orlo è per-fettamente piano, e che sono munitesupe-riormente ili un robinetto. Se ne estraeP aria per un robinetto che comunicacolla macchina pneumatica mediante untubo flessibile: poi si chiude il robinet-1 o, togliesi il tubo, e si trasporta l'appa-rato ove si vuole. Per conoscere se ilrubinetto chiude perfettamente, metlesisotto la campana medesima un piiccolomanometro. (H. Gaui.tier de Ci.aubry

—Angelo Bf.i.i.ani -Rl’Ht.ASn—

Va* Moss — Berzei.io —G.**M.)

Fabbrica 4°9

EVEA ( Hevea Gujanensis ). Nomedella pianta dalla quale si tragge la gom-ma ei.astica (V. questa parola ). E' unalbero diritto che si alza fino a 5o o 60piedi, ed il cui tronco ha due piedi a duee mezzo di diametro alla parte inferiore,essendo squammoso in tutta la sua lun-ghezza e privo di rami tranne alla som-mità ; le sue fruita sono buone a man-giarsi. Martin trasportò con buon esitodelle piiante di evea a Caienna .

(Decardoi.le.)

EVOLUZIONE. Lo svolgere il filoda una curva e fargli descrivere una e-voluta.

(Ai.berti.)

EVONIMO. V. fcsacgine.

F

ABBUICA. Le fabbriche indu-striali quali sono al dì d’oggi ne’ paesiinciviliti erano sconosciute agli antichi,presso ai quali i lavori industriali face-varasi quasi tutti fra le mura domestiche.Si è specialmente dopo l’invenzione del-le imacchine che 1 ’ ordine interno dellegrandi fabbriche provò una compiuta ri-voluzione, poiché oggidì non lavorasipiù che in masse, e ponesi ogni studiodi ridurre minori che sia possibile le spe-se di produzione. Le fabbriche moder-ne esigono quindi grandi capitali chesono divenuti condizione essenziale del-la Doro esistenza, e senza i quali non po-tre bbero sussistere quelle immense offi-Siifipl. Dii,, re.cn. T. FU.

cine ove ogni settimana consumansigrandissime quantità di caibone, di la-na, di cotone, di seta, di canapa e di ci-gni sorta di materiali.. Le macchine piùperfette danno maggior copia di pro-dotti e di una migliore qualità-, maqueste medesime macchine vengono acostare assai, nè si può adunque speraredi giugnere a migliorare i prodotti checon la superiorità dei capitali, e quel-l’intraprenditore che può fare le mag-giori anticipazioni sarà quello eziandioche raccoglierà i maggiori profitti. Quin-di essendo divenuti insudicienti i mezziindividuali per sostenere la lolla che viha fra gli industriali, 1 ’ ordine delle fab-

5 3