Band 
Tomo XXI. [Supplimento.]
Seite
442
JPEG-Download
 

44a Fabbro

hanno a bollire insieme, e ciò in guisadie l’una all’altra esattamente si sovrap-ponga. Allorché trattasi di grossi pez-zi di ferro, alcuni fabbri stimano utiledi fare sulle facce che devono sovrap-porsi delle intaccature con uno scalpel-lo, con un tagliuolo o colla penna delmartello. Altri lavorano queste facce inguisa ebe si addentino l’una con 1’ altranè possano più scorrere ; sì 1’ una chel’altra però di queste misure sono pres-so che inutili, poiché, siccome per bol-lire deesi dare un caldo bianco, così leparti saglienti si appianano nella battitu-ra, e potrebbero più facilmente che al-tro riuscire nocive trattenendo della ce-nere che impedisse alle due superficiedi combaciarsi. Quando le due cime so-no bene preparate e tenute più grosseche non debbano rimanere, si dà loroun caldo bianco colle cautele dianzi in-dicate, ed avvertendo inoltre che i duepezzi sicno caldi ugualmente in tutte leparti che si hanno a riunire. Portatisiallora sull’ incudine, baltonsi contro latavola di quella se vi si vede qualchesozzura per farla cadere , poscia dueoperai mettono i pezzi 1’ uno sull’ al-tro nella posizione in cui hanno a resta-re dopo saldati. Battesi da prima a pic-coli colpi ma ripetuti colla maggiore fre-quenza possibile su tutta 1’ estensionedella saldatura ; imperocché siccome ilferro è caldissimo, così se lo si battessea forti colpi, le due cime potrebbero sci-volare l’una sull'altra, o il ferro rompe-rebbesi in pezzi, specialmente se fossecrudo. In seguito si dee battere conmaggiore forza dovendoli fare la bolli-tura in una sola volta. Quando la bolli-tura non riesce a principio è difficile ot-tenerla ; ciò nulla ostante se si scorges-sero alcuni punii che non si fossero sal-dati, il che accade allorché fra i pezzida riunirsi cranvi sozzure o scofie, con-

Fabbro

verrebbe aprire il punto ove è la salda-tura con uno scalpello o con un pun-zone per avvivarne l’interno e levarvile sozzure o le scorie ponendo nell’ in-terno una linguella di ferro dolce.

Alcuni coprono il tutto di terra co-mune seiolta nell’acqua ; poi quando ilferro è quasi rovente levano adagio il car-bone dal di sopra di esso e gettano sulluogo da saldarsi del sabbione o della ter-ra in polvere. Ripongono poi il carbone alluogo di prima e continuano il caldo finoa bianchezza ; poi battono assai pronta-mente ed a piccoli colpi il luogo che sivuole saldare. Spesse volte dei ferricrudi e che non si riunirebbero saldansibenissimo dopo averli aspersi di sabbiao di terra in polvere. Alcuni fabbri, a-vendo osservato che i ferri crudi quan-do sono troppo caldi sfaldavansi, diconod’essere riusciti assai hene temperandoil ferro nel truogolo d'acqua della fucinaelevandolo tosto per portarlo rapida-mente sull’ incudine. Quando si gettasulle saldature della sabbia, la lima durafatica ad intaccare quel ferro, il che nonaccade quando vi si adopera la terra inpolvere ; perciò quest’ ultima è in molticasi da preferirsi.

L’acciaio saldasi meno bene sull’ ac-ciaio che il ferro sul ferro ed è perciòche quando si vuole coprire d’acciaio latavola delle vecchie incudini, si saldacolla bollitura dell’acciaio sopra una pia-stra di ferro, la quale poi si unisce collabollitura sull’incudine stessa. Parimentequando si hanno a saldare insieme duepezzi di ferro crudo, trovasi sovente as-sai utile di frapporvi una lamina di ferroassai dolce. Si vuole altresì che ancheuna lamina d’acciaio sia mollo utile perriunire i ferri crudi.

Alcuni grossi pezzi di ferro pulrehbe-ro presentare delle difficoltà a sovrap-porsi esattamente per la bollitura ; ir?